31 gennaio 2003

L'ho ritrovato :-)))
Sono ORGOGLIOSISSIMA!!!
Il mio primo UIN ICQ: 104074.
Sei cifre. Un mito.
Una vecchietta :-(

30 gennaio 2003

Ahia. Mal di testa. Dolore pulsante. In perfetta sincronia col BUMBUMBUM degli operai nella nostra futura casa nuova qui di fianco.
Odore di polvere. Passa attraverso i muri? Non c'era bisogno di spendere miliardi per far spostare un fotone. Sufficiente venir qui a studiare il fenomeno.
Te lo do io il teletrasporto di piccole particelle. ETCIU'!

Giuro, se incontro un Teletubbie per strada lo metto sotto.
Se sento di nuovo la musichina potrei mettere la videocassetta in lavatrice. Col prelavaggio. E lo sbiancante.
A proposito, mi sa che Gioele ha fatto cacca.
Soddisfazioni di mamma.

28 gennaio 2003

Non mi basterebbe il blog stasera per elencare tutto quello che giace sul pavimento tra soggiorno e cucina.
E sulla mia scrivania e sul divano e sul tavolino di Gioele e sul tavolo e perfino sul soffitto dove dorme il delfino volante.
Il caos totale.
Rispecchia esattamente la nostra situazione.

27 gennaio 2003

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Se questo e' un uomo - Primo Levi

26 gennaio 2003


- Gioele guarda il mare!
- ...
- Hai visto com'e' grande?
- I' ma'e e' acqua acqua acqua acqua acqua...

25 gennaio 2003

Sto leggendo Io Uccido di Faletti e mi riservavo una recensione appena arrivata alla fine del tomo.
Beh... ieri sera giro pagina 448 e scopro che nella mia edizione non esiste la 449.
E nemmeno la 500.
Un buco nero di 65 pagine!
Calma e gesso.
Mi metto a cercarle, saran state impaginate male. In effetti qualche problemuccio devono averlo avuto, perche' trovo doppie le pagine dalla 513 alla 576.
Mi incazzo.
Mi rilasso.
Che vuoi che sia?
Ha menato il torrone per 448 pagine, vedrai che riesco a riallacciare i fili nonostante il buco.
A Firenze dicono "aver la merda addosso": mancano proprio le 65 pagine determinanti.
Infatti, nel giro di dieci righe scopro che i 4 morti ammazzati son diventati 10, che un tipo incriminato di omicidio viene riabilitato, ma soprattutto - porca zozza ladra - mi trovo infilato li' in una banalissima conversazione L'IDENTITA' DEL SERIAL KILLER!!!

Stasera siamo a cena da Barbara, mi ha promesso che mi presta la sua copia.
Ora non so se riportare il libro dove l'ho comprato oppure tenerlo ugualmente sperando che possa diventare una specie di Gronchi Rosa.


Nel giardino dietro casa mia e' fiorita la mimosa.
Non e' un po' presto?
Ottimista senza ritegno mi sventola sotto il naso i suoi pallini gialli e mi ricorda che arrivera' la primavera anche quest'anno.

Lei se la gode un po' in anticipo ed e' cosi' soddisfatta di se' che ha pensato di ricordarmi che sara' per tutti.

La guardo e penso che forse non riusciro' mai ad essere come lei, a portarmi dentro la primavera e a dispensarla a chi mi sta attorno.
Ho paura che questo inverno non finira' mai.
Vado ad accendere la stufetta in bagno: il sole stamattina non basta a scacciare il freddo dalle mani.

24 gennaio 2003

La mattina in macchina ascolto Il volo del mattino di Fabio Volo su Radio DJ.
Ognuno ha le sue perversioni...

Oggi invitava gli ascoltatori a telefonare per raccontare a cosa credeva da bambino. Quelle cose di cui ci si convince e poi ad un certo punto ci resti di sasso perche' scopri che non era vero nulla. Anche cose stupidine, che so arrivare allo stadio e stupirsi che non c'e' "il signore che racconta la partita", o quella che credeva che i semafori cambiassero colore solo a beneficio della macchina della sua famiglia, o l'altra che portava gli occhiali ed era convinta che con quelli vedeva un mondo particolare, tutto suo.

Avrei voluto chiamare, ma - a parte il fatto che mi imbarazza parlare in pubblico e poi per radio... mi sentirei scema - avevo lasciato a casa il cellulare.

Una cosa a cui credevo da piccola era che si mettesse il grana sulla pasta per freddarla. La prima volta che mi sono scottata mi ricordo che ci son rimasta basita:"Ma come? Ci ho messo il formaggio!". Risata famigliare. Molto male all'orgoglio.
La cosa buffa e' che ho scoperto che deve esserne convinto anche Gioele. Anche stasera al mio "Attento che brucia!" mi ha risposto:"Mamma, maggio!" :-)

Invece un ricordo che mi porto dietro con tenerezza e' una domanda che mi ha tormentato per parecchio tempo, finche' non ho chiesto:
"Mamma, ma se al cane che scodinzola fermo la coda, smette di essere felice?"



C'e' il sole. Entra dalla finestra spalancata, mi accarezza le spalle e mi riscalda.
Riempie di luce tutta la casa.

Giornata produttiva, oggi. Abbiamo scelto quasi tutto quello che mancava, compreso il legno, il rivestimento del bagno grande, il pavimento della cucina (quest'ultimo dopo lunga ed estenuante trattativa... ha vinto Giovanni. Del resto la cucina e' il suo regno).

Se ci svegliamo in tempo mi aspetta il nuovo portatile nel pomeriggio.

Vento fuori, tanto vento che spazza via le nuvole e ripulisce il cielo.

23 gennaio 2003

Ok, hai ragione, torno nei miei panni.
Tanto se non si trova col lumicino un motivo di insoddisfazione, di depressione, di incazzatura non c'e' verso.
Allora, ho preso fiato e mi son buttata a capofitto nel presente per organizzare il futuro.
Smesso di tremare, ho preso su il telefono e ho chiamato. Appuntamento fissato oggi pomeriggio alle quattro.

Vabbe', lo dico. L'illuminazione era quella di fare trattamenti Reiki. Ho un'amica che ha un centro di estetica (che sta per diventare una catena), penso ad una collaborazione. Faccio un paio di conti, soprattutto mi sconfinfera l'idea di lavorare con delle persone e non con dei tasti. Ho qualche dubbio sulla moralita' della cosa. Secondo me l'energia va data con amore e non in cambio di denaro.
Infatti chiamo anche la mia master che pero' e' irreperibile.

Prima dell'incontro mi faccio un autotrattamento, confidando che, se le cose devono andare, andranno.

Sono uscita alle cinque con il lavoro praticamente in tasca.

Ah, no, non faro' trattamenti Reiki, mi vuole assumere come assistente direzionale :-D
Mattina tremolante.
Cosi' mi sento. Ieri sera ho preso coscienza di una cosa e li' per li' mi ha fatto stare bene. Stamattina il pensiero si e' evoluto ed evidentemente cosi' piacere non mi fa. Ovvio.
Stupida io.
Eppure ieri ho avuto un'illuminazione riguardo a cosa potrei fare da grande.
E' che tutto mi spaventa parecchio. Sono in bilico tra il passato e il futuro.
E mi scappa via il presente.

21 gennaio 2003

Parliamo di cose serie, invece.
Da settembre a Firenze l'Enel ha cominciato a sostituire i vecchi contatori con un nuovissimo modello digitale.
Cosi' si risparmia nelle letture, e' tutto elettronico.

Ora. Io ho i soliti 3 kilowatt come credo la maggior parte delle famiglie.
E casa mia non e' esattamente una centrale nucleare.
Com'e' come non e', da quando c'e' il contatore digitale basta accendere il bollitore per l'acqua del the e - che so - l'asciugacapelli e salta tutto l'ambaradan.
Non dico di fare addirittura lavastoviglie e lavatrice insieme, che gia' il vecchio contatore si suicidava, ma almeno poter accendere un'alogena e il forno a microonde!
Macche'. Granitico, lo stronzetto rosso ti lampeggia severo:"Carico superato 28%". Quando non ti sbeffeggia con un oltraggioso 7%.
Cosi' da allora a casa nostra ci si deve accordare per lavare (piatti o panni o capelli o la stufetta del bagno per fare una doccia), pena un'uscita al gelo.
Gia', perche' il nostro mitico architetto ci ha consigliato di mettere fuori, in STRADA il contatore.
E' piu' comodo, fanno la lettura senza venirti a suonare il campanello.
Comodissimo uscire in ciabatte alle undici di sera con meno due per fare il servizietto al contatore elettronico superdigitale che non ha piu' bisogno dell'omino che legge i numeri perche' e' tutto automatico.

Peccato che a casa dei miei suoceri sian passati proprio stamattina a fare la lettura.
Due.
Omini.
Perche' non si sa mai.
Cosi' gia' che ci sei ti lamenti e ti informano che forse conviene (anzi "merita" come dicono qui a Firenze) aumentare la potenza a 5 kilowatt con minima spesa.

Ambe'...
Posso dire una cosa?
Ma che par di palle che state facendo con sta storia dei giornalisti e dell'antigiornalismo.
Il loghino della fuffa l'ho messo anche io, mi piace far parte della fuffa, era tutta la vita che volevo essere definita fuffa, sono certa che gran parte dei miei problemi nascano proprio dal fatto che ero fuffa e non lo sapevo. Meno male che ora finalmente ne ho preso coscienza.
Va bene?
Poi mi stufero' di esser fuffa, non comprero' la maglietta, togliero' il logo e via che si riparte.

Ma dove sta scritto che esistono i blog di primasecondaterza categoria?
Ma che e' tutto sto gran baccano a colpi di post di qui, lettere di la, rimandi di su, link di giu'.
Ma vi volete un po' fare gli affari vostri?
E che sara' mai un piccolo diario sperduto nella rete?
Una minuscola caccola di polvere in un deserto, ecco cos'e'.

Ma bisogna star sempre li' a misurare chi ce l'ha piu' lungo?
Bene, io ce l'ho cortissimo. Anzi non ce l'ho.
Anzi non vorrei avercelo nemmeno per un secondo.
Che mi distrarrebbe da cose piu' importanti.
Nel mio piccolo.

17 gennaio 2003

Ho fatto il backup del blog.
Ho riletto i miei post vecchi.
Dal trasloco chi scrive sembra un'altra persona.
Contestualizzando preferisco questa.
Ma l'altra scriveva meglio e rifletteva di piu'.

Fammi capire, ho vinto un concorso a premi che da quando ho aderito ad Audiblog mi arriva in mail il blog di Sabelli Fioretti, con annesse foto???
Gli ho chiesto di cancellare il mio indirizzo di posta, che se mi va il suo blog me lo leggo on-line. A me ste cose mi fan salire il sangue al cervello.


Trovo che non ci sia nulla di piu' deprimente che leggere gli annunci economici.
Ora arriva una bella botta di down quello puro, amaro e duro come i cioccolatini di nonno Guglielmo.
Amaro in bocca, si'.

16 gennaio 2003

Piove, tempo schifo.
Pero' stamattina son riuscita a far quadrare due o tre cose. In ufficio ho sistemato alcuni sospesi, poi sono andata a prendere il regalo per il compleanno della G.S. (no, non un cactus, malpensanti!) e una rosa arancione di corredo. E son persino riuscita ad andare in banca perche' mi ritrovassero le copie di due F24 pagati a ottobre e di cui non mi hanno mai mandato ricevuta.
Il tutto in tempo utile per andare a riprendere il marmocchio al nido.

Ho consegnato a lui la rosa e l'ha tenuta come van tenute le rose (con la testa in basso), per tutto il tragitto macchina-casa G.S.
Poi, istintivamente, al momento di darla alla nonna, l'ha girata e gliel'ha porta.
Un vero gentlemen.

Ora sto aspettando che si svegli. Se il suo umore lo permettera' andremo a far merenda da tequila e c.

15 gennaio 2003

Giornatuccia.
Gioele e' in fase provocatoria.
E io respiro, respiro, respiro.
Prima l'ho messo seduto sulla poltrona e gli ho fatto un lungo discorso, con la voce piu' pacata del mondo, spiegandogli il perche' e il percome certe cose non si possono fare anche se sono molto divertenti, ma alcune sono pericolose (che so, giocare coi coltelli che sono dentro la lavastoviglie), altre impediscono di camminare per casa (spargere in 25 mq di soggiorno-cucina TUTTI i suoi giochi, compreso ogni piccolo pezzettino di Lego)... Mi ha lasciato parlare un paio di minuti, poi mi ha messo la mano sulla bocca e ha detto:"Mamma bazta!". Si e' alzato, si e' girato e ha fatto "Okey okey".

Poi ha preso la scatola del Lego, prima ha lanciato per tutto il soggiorno i duemila pezzi, poi li ha rimessi tutti in ordine. Ora ha di nuovo risparpagliato tutto sul pavimento.

E' ora di metterlo a letto.

14 gennaio 2003

Stasera e' il turno di Giovanni di sentirsi male.
Alle cinque e mezza si ricovera sul letto ricoperto dai cani.
Io decido di cenare con Gioele al suo tavolino, sperando che non mi si incastri il sederone nella seggiolina.
Cucino pennette al pomodoro e formaggio, coinvolgendo il marmocchio nella preparazione.
Sala l'acqua per la pasta, mi aiuta a sbucciare la cipolla, discutiamo un po' su quando sia il momento di mettere il pomodoro nella padella...

Apparecchio il tavolino (lui e' tutto felice e non riesco a toglierlo dall'illusione che - no, non sta arrivando C. la sua amichetta a cena- ma dovra' accontentarsi della mamma).
Quando e' pronto metto il mio piatto vicino al suo piattino e, alla prima pennetta, sbaglio mira e mi cade prima su un braccio e poi sul tavolino.
Lui mi guarda e scuote la testa. "Scoxsxss! [Scottex! NdT]. "Hai ragione Gioele, forse e' meglio se anche io mi metto il bavaglino".
La battuta viene presa molto sul serio e mi ritrovo incastrata in una seggiolina rossa, ad un tavolino per gnomi, con un bavaglino blu al collo con la scritta "Scugnizzo DOC", regalo della "zia" Angie.

Vabbe', la cena prosegue abbastanza tranquillamente, finche' con la forchettina lui comincia ad assaggiare la MIA pasta. Identica alla sua. Non tagliata a meta', ma identica. La mia e' piu' buona, sentenzia senza possibilita' d'appello.
Cosi', oltre al bavaglino, mi ritrovo davanti un piattino, una forchettina e una miniporzione di pennette tagliate a meta'.
Alla fine mi ha anche chiesto il pane per fare scarpetta nel mio piattone, che e' finito nell'acquaio vuoto e praticamente pulito.
Ho delle cose da dire.
Un macigno da levarmi dalle spalle.
Sto meditando pero' se e' il caso di farlo qui. E qui scrivere di cose personalissime pesantissime tragicissime passatissime, oppure aprire un blog apposta, in anonimato.
Si accettano consigli.

13 gennaio 2003

Sto meglio, grazie :-)
Posso scegliere tra un virus o una congestione.
In entrambi i casi, la febbre e' passata. Ho ancora le gambe tremolanti, ma ora mi rifaccio con la pappa, poi mi schianto sul letto insieme al topino.

Ieri ero cosi' rintontolita che non mi ero nemmeno accorta che Pino Scaccia ha apprezzato la mia opinione su: "La verita' esiste?".
Beh, e' una soddisfazione :-)
Anche se non era una battuta: continuo a stupirmi degli insegnamenti di mio figlio.


12 gennaio 2003

Stanotte sono stata male, malissimo.
E ho passato tutto il giorno in uno stato preagonico. Febbre a 37.8, ma me la sentivo a quaranta.
Giovanni e' stato bravissimo con Gioele.
Solo adesso sono riuscita a mettermi almeno seduta, e a mangiare uno spicchio di mela.

11 gennaio 2003

"Dovremmo metterci a saltare
Se ci mettessimo a saltare, l’ascensore penserebbe di essere vuoto e le porte si aprirebbero."

Si', sto guardando C'e' posta per te.
E tra un po' mi commuovero', anche.
In mancanza di Colazione da Tiffany....


Oggi pomeriggio giocavamo alla famiglia felice tutti e cinque sul divano.
Piu' precisamente, da sinistra a destra: Gioele, la mamma, il babbo e Ginger e Fred sul babbo.
Tutti a guardare i Teletubbies. Poi Giovanni si e' addormentato e mi sono accorta che la fede gli stringeva un po', cosi' gliel'ho sistemata un po' meglio sul dito, perche' non lasciasse il segno.

E ho avuto un'illuminazione: ma guarda te sto tipo che ha impiegato quarant'anni per decidere di sposarsi e poi si ritrova ME come moglie.
Ma che giramento di palle gli deve entrare tutte le mattine quando si sveglia?

Leggevo un po' di appunti in ordine sparso di qualche tempo fa.
C'e' una novita': ho smesso di sfuggire. Almeno credo.
Rimando ancora a domani, questo si', razza di struzzo incorreggibile che sono.

C'e' piu' vita e movimento intorno a me ora di quanta ce ne fosse soltanto sei mesi fa, quando ero convinta che sarei sopravvissuta soltanto aggrappata alle mie ancore di salvezza.
Anche questo blog e' cambiato.
Piu' lista della spesa e meno elucubrazioni.

Non mi sento piu' in pausa dalla vita.

10 gennaio 2003

Giovanni e' passato, ha letto, ha preso le due tazzine e le ha messe nell'acquaio.
- Ora ti tocca riscriverlo. E' un work in progress...

Poi dice perche' mi fa incazzare :-)
Il cestino delle mollette. L'ultimo numero di Internet Magazine. Il mio cellulare. La bolletta del gas, scaduta il 7 gennaio. Il mio orologio. Il telefono portatile di casa. Un pacchetto di sigarette. Un accendinobic. Un posacenere a forma di pesce coloratissimo. Una murrina. La taglierina per le foto. La stampante a colori. Un ciondolo d'argento che raffigura il sole Inca e relativa catenina. Un anello e un braccialetto. Un altro orologio mio, che ha sostituito il primo per un po' quando ho portato ad aggiustarne il vetro "inavvertitamente" frantumato da Gioele. Un fantasmino portacellulare da tavolo mai usato. Due topini di ceramica. Due pile usate che non ricordo mai di buttare. Un temperamatite. Una decina di pastelli colorati. La segreteria telefonica. La videocamera, due macchine fotografiche digitali. Due tazzine da caffe' sporche. Un porcellino, una mucca, un cavallo, una pecora e un'anatra, pezzi di un libro puzzle. Due manine di bimbo che toccano tutto.
Sulla mia scrivania.



09 gennaio 2003

Benvenuto raggio di sole, a questa terra di terra e sassi
a questi laghi bianchi come la neve, sotto i tuoi passi stanchi
a questo amore a questa distrazione, a questo carnevale
dove nessuno ti vuole bene, dove nessuno ti vuole male.


A questa musica che non ha orecchi, a questi libri senza parole
benvenuto raggio di sole, avrai matite per giocare
e un bicchiere per bere forte, e un bicchiere per bere piano
un sorriso per difenderti e un passaporto per andare via lontano


Benvenuto a questa finestra, a questo cielo sereno
a tutti i clackson della mattina, a questo mondo gia' troppo pieno
a questa strana ferrovia, unica al mondo per dove può andare
ti porta dove porta il vento, ti porta dove scegli di ritornare


A questa luna tranquilla, che si siede dolcemente
in mezzo al mare c'è qualche nuvola ma non fa niente
perché lontano passa una nave, tutte le luci sono accese
benvenuto figlio di nessuno, benvenuto in questo paese.

08 gennaio 2003

Mi son sentita tanto l'interprete di Ballando da sola, scatenata al ritmo di Aovivo di Banda Eva, accompagnata da Gioele che suonava il bongo sulla scatola dei Pampers.
Devo ricordarmi di comprare le tende, chissa' che han pensato i vicini...

Grazie Davide!

06 gennaio 2003

Sveglia presto, apertura pacchetti befana/babbotae.
Discussione animata su come organizzare la giornata.
Schivata G.S.
Andati all'Ikea col mimmo.
Dimenticato acquisto piu' costoso di fianco all'ingresso.
Accorti solo a casa dopo aver scaricato macchina sotto la pioggia, compreso mimmo addormentato.
Sistemato soggiorno.
Adottato cane ex-combattente a distanza.
Giocato Dido' con mimmo.
Fabbricato naso Pinocchio [Pignocco] per il babbo che ha scatenato l'ilarita' del piccolo.
Domani ricomincia la rumba.

Chi, io?
Giornata fredda, che piu' fredda non si puo'.
Gioele ha trovato la befana sotto l'albero, ma lui insiste a dire che e' tornato babbotae.
Quando si dice incrollabili certezze.
Beato lui...

05 gennaio 2003

Domani e' l'Epifania e sarebbe stato il suo compleanno.
Ho dovuto usare la calcolatrice per essere certa di non aver sbagliato i conti. Sono passati 18 anni. Una vita. Ci si diventa maggiorenni. Il tempo e' relativo sul serio. A volte mi sembra siano secoli, in questi giorni - sara' l'odore dell'aria - mi pare passato un giorno.


Il suo ultimo compleanno l'ha passato gia' in coma. Cosi' si raddoppiano ricordi e dolore. E rabbia, quanta rabbia ho ancora da buttare fuori? E ce la faro' mai a spremerlo fino in fondo il tubetto del rancore?


E quand'e' che la ferita e' rimarginata davvero? Quando smette di bruciare e cicatrizza? Quando si comincia a provare velata rassegnazione, leggera malinconia che basta un sospiro a spazzare via? Stasera mi sento lontana anni luce dall'idea di me stessa, tanto che stento a riconoscermi allo specchio come in quello che scrivo. Anestetizzo tutto con l'ansia e che il resto rimanga nascosto nel cantuccio buio, in quella cantina dove non trovo mai il coraggio di entrare. E ingigantisce.



Siamo rientrati appena in tempo per schivare la pioggia.
C'era il sole quando siamo usciti ma un vento che ti tagliava mani e viso. Che bello il marmocchio che fa amicizia con gli altri bimbi e sale e scende da solo lo scivolo!
Le chiavi di casa non sono nemmeno scivolate in macchina. Pero' abbiamo ritrovato sotto i sedili cose che pensavamo perse da tempo.

Confermo, c'e' il sole. E non fa nemmeno tanto freddo per la verita'.
L'umore non e' dei migliori. Sara' Gennaio. Ogni anno la stessa storia.
Mese pesante.
Il sole!
Solo per darci il buongiorno, perche' una nuvola ci ha riportato subito nella stagione giusta.
Mimmo in collo, sbircia quello che scrivo e annuisce convinto. Batte i piedini al ritmo delle canzoncine di Mac Donald's Farm. Da su arrivano gli sternuti dei cani che si stanno svegliando. E' come se li vedessi, spalmati su Giovanni mentre gli leccano la faccia.
Accendo il bollitore.

04 gennaio 2003

Cheppalleeeeee! Giovanni ha perso le chiavi di casa. Anzi, ha perso il portachiavi a cui erano attaccate le chiavi di tutto il mondo. Cosi' e' piu' semplice, perdi tutto in una botta sola.
Dopo aver perso il cellulare e il portafogli, cosa perdera' la prossima volta?
Aperto gli occhi, fitta lancinante.
Alzata con giramento di scatole da guinnes dei primati.
Dopo il caffe' sembra che il mal di testa vada un po' meglio. Un piccolo miracolo?

Il mimmo ha dormito abbastanza tranquillo, stamattina e' fresco. Ce l'ho spalmato addosso mentre scrivo.

Ancora voglia di essere su un altro pianeta.

03 gennaio 2003

- Ho mal di testa
- Gioele si e' svegliato oggi pomeriggio che bruciava
- Giovanni ha bestemmiato tutto il giorno su un programma che non funzionava ed e' tornato a casa dopo le nove. Digiuno.

Devo mettere a letto Gioele. Il termometro Chicco dice che ha 37.1. In effetti ha passato la sera a correre su e giu', speriamo bene...



02 gennaio 2003

'fanculo tutto.
Pausa pranzo. Gioele ha mangiato schiacciata e stracchino, compromesso dopo che nei negozi qui intorno non ho trovato patatine fritte. Accidenti alla pubblicita' in tv, ha visto quella delle patate da fare in forno ed e' cominciata la litania "Patapate patapate... mamma patapate vuoi!" [vabbe' ha ancora qualche problema a declinare i verbi...].
In latteria ho preso una bufala gigante per Giovanni, un sacchetto di patatine grigliate in caso di recrudescenza di voglia del piccolo, lo stracchino di NonnoNanni, un pezzetto di pane e la schiacciata. Nove euro e spiccioli. Fine dell'ultima banconota da dieci. Portafoglio pulito.


A parte il fatto che d'ora in poi la spesa nei deliziosi negozietti a conduzione familiare non la faccio piu' e piuttosto mi faccio venire un attacco di panico all'Esselunga, ovviamente ho scordato di comprare qualcosa da mettere sotto i denti per me. Cosi' ho pranzato con avanzi 2002 di prosciutto crudo, stracchino e poi ho dato il via al pane sale-olio-aceto. Che quando l'ho visto fare la prima volta a Giovanni in pizzeria ho pensato fosse uscito scemo. Invece e' peggio delle patatine, non riesco a smettere. L'aceto mi fara' venire brucior di stomaco, cosi' ora sto sbriciolando e ungendo la tastiera con le Grill Pai. Crunch.


All'epoca del primo pane sale-olio-aceto la nostra societa' era ancora in fase embrionale.
[Devo ricordarmi - a casa nuova, detta la chimera - che va comprata una sedia decente per la mia scrivania. Questa e' troppo bassa mi vengono i crampi ai reni. Quasi quasi mi metto un cuscino sotto al sedere].


...


[Tolto cuscino da sotto la testa di Ginger. Mi ha guardato un po' offesa. Crunch.]


Oh, insomma, nella Newco non ci sara' posto per me. Non per lo stipendio che prendo adesso. Non per gli orari flessibili. [Qualcuno un po' maligno potrebbe dire per le mezz'ore flessibili, ma so che lavoro - e rendo - ben piu' di mezz'ora. E' che da luglio fatico a riprendere il via. Bah, son gia' passati cinque mesi? Come vola il tempo...]
Prendo atto.
E rimugino.

Fame d'aria. Dovrei fare qualche esercizio di respirazione. E smettere di fumare. "Allora, non smetterai nemmeno nel 2003? Ci speravo che col nuovo anno..." e da questo discorso quasi banale siamo scivolati piano piano a parlare [pacatamente, un miracolo] di cosa voglio fare da grande. E' questo il peso che ho sullo sterno e che mi impedisce di respirare.

01 gennaio 2003

Monday finds you like a bomb
It's been left there ticking for too long
You're bleeding
Some days there's nothing left to learn
From the point of no return
You're leaving


Hey, hey I saved the world today
Everybody's happy now
The bad things gone away
And everybody's happy now
The good things here to stay
Please let it stay


There's a million mouths to feed
And I've got everything I need
I'm breathing
There's a hurting thing inside
But I've got everything to hide
I'm grieving


Hey, hey I saved the world today
Everybody's happy now
The bad things gone away
And everybody's happy now
The good things here to stay
Please let it stay


Let it stay, let it stay


Sara' che l'ascoltavo ballando con Gioele nel pancione, ma ogni volta che la sento ho gli occhi lucidi. Stasera avevo voglia di risentirla, e visto che i miei cd sono tutti inscatolati ho trovato il video.


Sto parlando di I saved the world today degli Eurythmics.