31 dicembre 2011

The last day

Sono arrivata fin dove ho potuto.
E' andata bene così. Sono certa di aver dato il massimo e di avere avuto tanto in cambio.
Non è una questione di meriti, ma di possibilità e di opportunità.
Va bene così.
Come si dice?
Buona fine e buon principio!

29 dicembre 2011

Vuoto a perdere

Sarà il peso di tutto quest'anno sulle spalle,sarà che mi sono riguardata un'oretta di filmati vecchi di un decennio, stasera mi sento obsoleta.
Nemmeno vintage, proprio passata di moda.
Sai come quegli articoli che nei grandi magazzini proprio non vanno e li ritrovi accatastati alla rinfusa nei cestoni con la scritta 'un euro al pezzo'.
Son scesa all'inferno un paio di giorni fa e -seppure inaspettatamente- in qualche modo ci ho cavato le gambe.
Vecchiume anche quello eh?
Che noia, che barba! direbbe la Mondaini.
Se non fosse che nemmeno lei è più di questo mondo.

28 dicembre 2011

Scivolando lentamente

Scivolando lentamente verso fine anno mi rendo conto che ci sono cose che non si possono condividere.
Ma che questo post resti a futura memoria (mia) perchè non voglio dimenticare.

19 dicembre 2011

Merry Christmas


I wish all of you 
To be blessed 
To live in peace 
To be healthy 
To find joy in your heart 
To feel safe and protected 
To be loved 
And to love

To feel grateful for every day 
Cause every day is a miracle come true. 

This is it.
Merry Christmas,

Pat.

17 dicembre 2011

Letterina da Babbo Natale

L'ho scritta l'anno scorso, poi non gliel'ho data perchè mi è sembrato giusto che scoprisse la verità con i suoi tempi.
Quest'anno la lista dei desideri l'ha indirizzata direttamente a noi, ma gli ha fatto piacere leggerla anche fuori tempo massimo.



Caro Gioele,
ho appena ricevuto la tua letterina.
Innanzitutto vorrei ringraziarti per esserti ricordato di me e per i complimenti che mi hai fatto (mi commuovono sempre i complimenti!).
Sai che questo è un periodo molto impegnativo per me e le mie renne… ma non mi sarei mai dimenticato di risponderti.
Sì, hai letto bene: quest'anno per la prima volta rispondo alla tua lettera, oltre che con i doni che mi hai chiesto, anche per darti una notizia.
Il 30 dicembre compirai 10 anni e dal prossimo Natale non sarò più io a portarti i regali, ma saranno il tuo babbo e la tua mamma che li sceglieranno insieme a te. 
E anche tu potrai scegliere un regalo da mettere sotto l'albero per loro accanto ai tuoi.
Scenderai le scale comunque felice di trovare i pacchetti, magari già lì da qualche giorno, che avrai passato a cercare di indovinare cosa contengono.
E scoprirai la gioia più grande che provo io ogni Natale: quella di donare.
Il mio compito con i bambini finisce quando compiono dieci anni, come avrai capito. Ho tanti piccolini che mi scrivono e mi fanno richieste a volte purtroppo impossibili da realizzare persino per me.
Pensa, se tu fossi nato sei giorni prima questa lettera ti sarebbe arrivata l'anno scorso!
Sono stato contento di passare ancora un anno insieme a te e sono orgoglioso di come sei cresciuto. So che hai imparato tante cose, so che ci sono stati momenti facili e momenti più difficili, ma hai saputo affrontare con forza e coraggio ogni incidente di percorso, anche quando ti sembrava che non ci saresti riuscito o ti arrabbiavi perché sbagliavi qualcosa. 
Sei un bravo bambino. E io di bravi bambini, modestia a parte, me ne intendo!
Oh, quasi mi dimenticavo… non essere triste, questo non è certo un addio! 
E' solo un arrivederci a presto. Prestissimo. A quando anche tu, fra qualche anno, sarai insieme a me il Babbo Natale dei tuoi bambini.
Oh-oh-oh!
Babbo Natale.

12 dicembre 2011

Again

Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping 
left it's seeds while I was sleeping 
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence.

09 dicembre 2011

A casa

Ieri sera mentre pigolavo nel letto cercando di addormentarmi con la mente sono ritornata qui.
E' il mio blog, il mio diario personale. Un momento che condivido soltanto con me stessa.

E' casa.

17 settembre 2011

Benessere

Un pomeriggio intero all'aria aperta.
Al parco con lettino e volantini per far provare il Bilanciamento Craniosacrale a chi non lo conosce. È la Festa del Benessere come ogni settembre all'Anconella.
In giro tra i gazebo gli stessi di sempre e nell'aria l'energia particolare che puoi sentire soltanto quando si organizzano eventi come questo.

Poi sono solo le mie mani che ascoltano i messaggi dei corpi stesi sul lettino e comunico in una lingua che non ha bisogno di parole per essere compresa.
E quando alla fine le persone riaprono gli occhi, il loro sguardo ti trasmette sempre la sorpresa per il benessere provato. Quella mezz'ora di serenità quasi rubata in un pomeriggio qualsiasi, un dono. Non soltanto perchè gratuito ma anche per questo.
Un momento di calma e amore per se stessi e basta.

15 settembre 2011

Sfinita

Sono stanca. La mancanza di sonno si fa sentire e durante il giorno mi appisolo quasi senza accorgermene.
Sarebbe nulla se non si aggiungesse -a tratti- una sensazione di sfinimento che va oltre e da cui mi sembra non riuscirò a sollevarmi mai.

Ne esco con un impeto di orgoglio o con un pianto liberatorio che mi apre i polmoni e mi decontrae lo stomaco.
Ho bisogno di silenzio, di spazio, di aria.

18 agosto 2011

Le Risposte

Parliamo incessantemente a noi stessi
del nostro mondo
ed è proprio grazie a questo dialogo interiore
che lo preserviamo, lo rinnoviamo
gli infondiamo vita, energia.
E' mentre parliamo a noi stessi
che scegliamo le nostre strade,
e così ripetiamo le stesse scelte
e le stesse strade
fino al giorno della Morte,
perchè fino a quel giorno
continuiamo a ripeterci le stesse cose.

John Michael Abelar


Molte persone sono così imprigionate
nella loro mente
che la bellezza della Natura per loro
in realtà non esiste.
Potrenno dire "Che bel fiore!", ma si tratta soltanto
di una etichetta mentale automatica.
Poichè non sono in quiete, non sono presenti,
non vedono veramente il fiore,
non ne percepiscono l'essenza, la sacralità,
così come non conoscono sè stessi,
non percepiscono la propria essenza,
la propria sacralità.

Eckhart Tolle

14 agosto 2011

Peace and love

Giardini. Panchina. Musica. Cani lieti. Arietta fresca. Silenzio intorno.
Tra poco la pizza in tavola.
Buon ferragosto :)

12 agosto 2011

Tump Tump Tump

Il risultato della notte passata è un mal di testa allucinante.
Avrei preferito allucinogeno. Na botta di vita, insomma.

No, il risultato della notte passata è un post-it inaspettato a cui ha fatto seguito il link ad un video.
Inaspettato.

Troviamo nuove forme di comunicazione. Sputaci sopra!
Cazzo alla fine, tocca ammettere che ci sei, pure te.

Possibile che son sempre io quella che manca all'appello?

Serendipity

Poi per caso su FB:
L'abitudine è una condanna che ci infliggiamo volontariamente,
come una sorta di punizione, per una sentenza che ci obbliga a non vivere.
(Paola Melone)

Il bandolo della matassa

No, devo ritrovare il filo.
Mi rendo conto che ad un certo punto ho mollato e mi sono rassegnata. So bene che qualcosa è cambiato e la luce si è spenta. Tutto ha avuto inizio da li. Cerco di ricordare quando e come questo sia successo, ho vaghi ricordi e sensazioni ma ho bisogno di toccare con mano, razionalizzare, no visualizzare, rifare il percorso dall'inizio e capire in quale punto mi sono persa per provare a ritrovare la strada.
Rimugina rimugina alla fine è questo blog la memoria principale dei miei ultimi otto nove anni di vita. Le foto, sì anche quelle, ma devo collegare tutto in una giusta sequenza spazio temporale.

La resa è avvenuta nel 2004 ma lo sfacelo ha avuto inizio nel 2007.
Ho messo due punti fermi. Saranno collegati fra di loro? Forse.
Devo recuperare quattro anni e mezzo di silente follia autodistruttiva.

Mamma mia son già stanca al solo pensiero.

Una serie di rinforzi negativi dal 2004 al 2006 che hanno cementificato il senso di rassegnazione ed inutilità. Poi la fuga.
L'ottundimento. La lievitazione.

Minchia che casino. Che poi sfoglia qui sfoglia là ti pareva non dovessi finire sul post della morte di Ginger? Secondo me non è un caso, ho sempre pensato che lei fosse il mio dàimon.


It does not make sense. It cannot exist. It’s impossible, and if it isn’t impossible, it’s irrelevant, and if it isn’t either of those things, it’s embarrassing.

31 maggio 2011

Passerà

Senza fretta, passerà.
Ma non ancora.
Di notte vago per casa, anima in pena, finchè non cedo al sonno tramortita dalla stanchezza e dalle lacrime.
Di giorno l'angoscia mi prende alla gola e mi toglie energia, voglia e interesse.
Mi sento Frodo nelle Paludi Morte.


«Vedere non si può e neanche sentire
fiutare non si può e neppure udire.
Sta sotto i colli, sta dietro le stelle
Ed empie tutti i vuoti, tutte le celle.
Per primo viene, ultimo va,
a vita e a riso termine dà.»

16 maggio 2011

Gone too soon.

A volte lo senti arrivare e hai tempo di prepararti, altre ti coglie di sorpresa e ti lascia annichilita. Come si può spiegare il dolore che provi per la perdita di una persona che c'era da sempre? Che c'è stato quando tuo padre se ne è andato, quando tua madre se ne è andata, quando sei diventata adulta e avete litigato da tirarvi le coltellate e poi vi siete riappacificati e ritrovati? Incespico in ricordi tuoi nei posti e nei momenti più impensati e vorrei così tanto fosse già l'ora in cui prendono il sapore di dolce malinconia.

Sento gli avversi numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quiete.
Me l'hai scritto nel tuo ultimo sms: "Passerà anche questa".
Passerà...

26 marzo 2011

La ciotola

E' come se ognuno di noi portasse in mano una ciotola. Una ciotola piena di un liquido chiaro, quasi evanescente. Le ciotole sono tutte diverse l'una dall'altra, così come il nostro passo ed il livello del liquido che però è lo stesso che riempie la ciotola di ognuno.

Quando camminiamo troppo velocemente, distratti, per strade impervie, il liquido si agita e rischia di fuoriuscire se non ritroviamo in tempo l'equilibrio.

Possiamo rallentare, possiamo fermarci, possiamo continuare a camminare allo stesso passo portando però più attenzione alla nostra ciotola.

Non importa dove stiamo andando, nemmeno cosa stiamo facendo e perchè. La nostra ciotola invece è fondamentale ed è lì tra le nostre mani, ricolma fino al punto giusto per ciascuno di noi.

E' sufficiente esserne consapevoli per mantenerla in equilibrio.

06 marzo 2011

22 febbraio 2011

Troppa fretta

Che poi alla fine ci sono, mica son sparita.

E' tutta colpa di FaceBook che mi prende un po' la mano, poi c'è la rassegna stampa che invece mi prende allo stomaco, poi un minimo di vita reale tipo mammitudine, casalinghitudine (poca), ma soprattutto vivo di doppio arrotolamento carpiato su me stessa.

Avvinghiata, avvitata, avvolta da una nuvola di fumo passo moltissimo tempo a pensare e molto di più a dormire. Ho un sacco di progetti così grande che Babbo Natale mi ha scritto invidioso. Uh quante idee Uh quanti pensieri e guarda qui che pila di buoni propositi!
Un giorno dovrò pur fare pulizia di tutto sto ciarpame.

Sì un giorno sì.
Ma mica oggi, che ho da riempire il nulla.

01 gennaio 2011

2011

A chi c'era e non tornerà più
A chi ho perdonato
A chi mi ha perdonato
A chi c'era
a chi non c'è stato
A chi voleva andare
e poi è rimasto
A chi ha sofferto
a chi ha gioito
A chi mi ha aperto il cuore
a chi mi ha sorretto da lontano
A un'anima antica
che sento sorella
A chi mi ha ascoltato
a chi ho confortato
A chi ha creduto in me
a chi mi ha dimenticata
A un fratello ritrovato
A una famiglia che non c'è mai stata
a una famiglia che non perderò più
A chi spera in un anno migliore
a chi rimpiange quello passato
A chi pensa con la sua testa
a chi non ha avuto l'occasione di risvegliarsi
A chi mi ha pensato,
a chi non è importato
A chi aspetta
a chi ha trovato
A chi ha condiviso il dolore
a chi ha condiviso il buonumore
A chi ci sarà domani
a chi c'è da sempre.

Auguro serenità e pace.
Il resto viene da sé.
Pat.