03 luglio 2009

All I wanna say is

All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.
All I wanna say is that They don't really care about us.

28 giugno 2009

Domenica

Svegliata alle 8.50, preso caffè.
Tornata a letto alle 9.30, coccolato marmocchio, canetti e marito in ordine sparso fino alle 10.
Poi il buio.

Svegliata alle cinque, tuffata nell'afa pomeridiana per arraffare pappa cani e latte alla coop.
Tornata sudata fradicia, bevuto mezzo litro di the verde e fiondata sotto la doccia.

Indossato pigiamino canottiera/calzoncini a righe verdi, giusto per non scordare l'Iran anche quando son fuori da FB.

Ora si comincia a ragionare.

E ti pare questa l'ora di farsi un caffé?

Tempo fa ho stilato un elenco delle cose che mi fanno (stare) bene e di quelle che mi fanno (stare) male.
In teoria dovrei cercare di riempire una parte consistente delle mie 24 ore con le prime ed evitare le seconde.

Quando ero più giovane ed avevo una bella scorta di energie da parte sia fisiche che psichiche le ho buttate candidamente nel cesso per occuparmi di stronzate. Ho imparato ad abbozzare. Non sempre, ma più di quanto avrei voluto. Ho fatto buon viso a cattivo gioco e ne sto mal-sopportando le conseguenze.

Tant'è che non saprei dire ora in quale momento si sia spezzato l'incanto, ma sento che sto covando un vaffanculo fotonico.

26 giugno 2009

Senza titolo

You are not alone in loop per tre ore sistemando coscienziosamente i cubi colorati di bejeweled blitz. Non è stata una bella giornata oggi. No. Nonostante il lavaggio del cervello sono afflitta da una cercata e consapevole solitudine. Questo vuoto è devastante e quando ti piglia ti piglia non ci son cazzi. Almeno, per ora non trovo rimedi. Ci ho provato tutto il tempo ma son inciampata e ho perso la strada da qualche parte. Mi son leccata le ferite ma ora basta, rimonto in sella e vado avanti.
Chi mi ama mi segua.
No, per stanotte non salverò il mondo.

Rest in peace

Another day has gone
I'm still all alone
How could this be?

Ricaduta. Come si dirà in inglese? Lacrime e sogni confusi e rabbia.
Non è stato bello.

But I am here to stay.
Not alone.

23 giugno 2009

Futuro

Chissà chissà domani
su che cosa metteremo le mani
se si potrà contare ancora le onde del mare
e alzare la testa
non esser così seria, rimani

I russi, i russi gli americani
no lacrime non fermarti fino a domani
sarà stato forse un tuono
non mi meraviglio
è una notte di fuoco

Dove sono le tue mani
nascerà e non avrà paura nostro figlio
e chissà come sarà lui domani
su quali strade camminerà
cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani
si muoverà e potrà volare
nuoterà su una stella ...

Aspettiamo che ritorni la luce
di sentire una voce
aspettiamo senza avere paura, domani.

LD

22 giugno 2009

Anche per oggi

Anche per oggi posso farcela.
Basta non fermarsi a pensare.

18 giugno 2009

Prima vennero...

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

B.Brecht