31 agosto 2003

Comunicazione di servizio

Il server dei commenti sara' down fino al due/tre settembre.
Sperimento blog a senso unico, come agli inizi.
Lasciato il bimbo dalla nonna, sono salita in macchina per tornare a casa convinta soltanto di una cosa: oggi avrei fatto vacanza. E cosi' e' stato. Mi sono concessa una mezz'ora sdraiata ad X sul letto, poi una doccia lunghissima, capelli asciugati al vento e al sole, e poi a pranzo fuori.
Per il caffe' siamo passati da Paola e Japi a meta' del pranzo di compleanno di Maurizio. Un pomeriggio in giardino spensierato come non ci capitava da tempo. Senza essere "distratta" da Gioele, chiacchiere e risate e stupidaggini e discorsi seri e battute e amici. Amici e basta.
Stasera l'umore del marmocchio sembra migliorato, di sicuro lo e' il mio.
Domani e' il primo settembre.
Gioele di umore volubile come il tempo.
Un raggio di sole, una folata di vento, il buio delle nuvole e poi di nuovo il sole.

30 agosto 2003

Il server dei commenti e' down probabilmente fino a domani.
Anche io.
Finalmente la casa era in ordine e pulita.
In un'ora e' di nuovo sottosopra. Scatoloni riempiti e vuotati, scale su e giu', polvere, caldo, sudore, sternuti. Non ne posso piu' di questo trasloco a singhiozzo.
Mimmo dalla nonna. E, al solito, sensazione mista fra la liberazione e il senso di colpa.

29 agosto 2003

27 agosto 2003

Finalmente il caldo ci concede di uscire.
Siamo tornati al pratone, dietro casa nostra. Gioele e' attratto dai bambini piu' grandi, cosi' l'ho spinto a chiedere ad un piccoletto che avra' avuto otto anni se voleva giocare a pallone con lui.
Il pratone e' dietro una serie di villette a schiera di ultima generazione, con tanto spazio e tanto verde e tanti bambini che giocano insieme, abbastanza lontano dalle auto, con un paio di genitori a turno che li controllano e qualche mamma che butta un'occhio ogni tanto dal balcone mentre sbriga le faccende di casa. Gioele e' il piu' piccolo della banda e per qualche strano miracolo ha sempre incontrato bambini piu' grandi molto disponibili nei suoi confronti. Cosi' in passato ha potuto toccare uno skate board, inseguire un gattino, utilizzare le moto a batteria, usare un triciclo a forma di trattore.
Stasera, ha giocato la sua prima partita a pallone.
Il soldo di cacio.
Che butta la palla in rete con le mani, grida "GOOOOL!" e fa le piroette. E poi impara ad usare soltanto i piedi e torna dopo cena col suo pallone e invita i bimbi piu' grandi a giocare con lui.
Ma oggi pomeriggio e' stato uno spettacolo. Si girava in continuazione emozionatissimo a dirmi "Sto giocando a pallone io" e non ha nemmeno pianto quando gli e' arrivata una pallonata in testa.
Abbiamo superato con notevole nonchalance anche il momento della pipi' che abbiamo fatto contro un albero. E' stata una scoperta, gli si sono illuminati gli occhi quando ha capito che poteva farla anche li' senza tornare a casa e smettere di giocare.
Oddio, poteva anche andare meglio, perche' la sua inesperienza si e' sommata alla mia e proprio mentre pensavo che forse la posizione non era perfetta abbiam fatto la doccia, ma era cosi' orgoglioso dopo che e' corso dagli altri bambini urlando:"Io ho fatto pipi' sull'albero!"
Credo sia stata solo fortuna che nessuno abbia notato la chiazza di bagnato sul davanti della sua maglietta.
Senza averli mai letti, ho sempre pensato ai libri di Paulo Coelho paragonandoli alla Profezia di Celestino. Poi un giorno qualcuno - non ricordo piu' chi - mi ha regalato l'Alchimista e una notte d'insonnia l'ho letto tutto d'un fiato. Qualche tempo dopo ho comprato Veronika decide di morire e mi ha catturato.
Stasera ho finito di leggere Undici minuti e mi sono resa conto- pur vergognandomene un po' - che ognuno di questi libri ha trovato la strada per illuminare la situazione che vivevo in quel momento.
Sincronicita'.
Molto new age.
Cosi' non posso far altro che confessare la mia attrazione per Coelho, cio' che scrive e finanche come lo scrive.
Mi sto incarnando nell'immagine perfetta della casalinga di Voghera.
Eppure dovrei saperlo. Invece nulla, come al solito l'esperienza non serve.
La gastrite non ama gli eccessi, figuriamoci un bicchiere di vino. Questo per sottolineare il fatto che la nausea e' arrivata ugualmente. E - soprattutto - se non casco subito sul divano mi acchiappa l'effetto boomerang.
BANG! Occhi spalancati sul soffitto buio, niente sonno. Solo la smania che mi fa percorrere chilometri nel letto.
Sono un'idiota.

26 agosto 2003

In vino veritas

Non sono piu' abituata a bere vino. Ne avro' bevuto un bicchiere. Durante la cena. Bianco! Sono completamente rincoglionita, tanto che scambio i tasti e faccio veramente fatica a collegare dita e cervello. Vabbe' il cervello faccio fatica a collegarlo a prescindere.
E' che da un po' di tempo ho sempre la nausea. Almeno stasera spero di crollare esanime sul divano.

[pausa di riflessione alcolica]

Probabilmente avrei bisogno di tornare a lavorare.

[pausa di riflessione alcolica]

Comincio a capire le casalinghe che si attaccano alla bottiglia. O al valium. Tutto pur di intontirsi almeno un po'. Va bene anche Raul Bova. O - al limite - Fiorello.
Io non pretendo contrizione e sensi di colpa. Ma il fatto che corra per tutta la casa orgoglioso urlando:"L'ho rotto io! L'ho rotto io!" mette un po' in crisi il senso delle mie capacita' educative.

25 agosto 2003

Si affaccia alla porta d'ingresso mentre il temporale sta scemando.
Si guarda un po' in giro e poi urla:
- Non ci posso cledele! La piogia ha bagnato tutto il nostlo gialdino!

24 agosto 2003

Zanzare tigre

Le odio. Con tutte le mie forze. Mi lasciano dei bubboni che manco la peste. Persistenti. Che all'improvviso - anche a distanza di giorni - tornano a prudere piu' di prima senza alcun motivo apparente. E sono velocissime, oltre che brutte. In tutta l'estate saro' riuscita a schiacciarne tre, mentre le altre zanzare non mi scappano mai. Sono una cacciatrice esperta, soprattutto da quando c'e' Gioele. Non me ne sfugge una. Ma loro, le stronze, mentre cerchi di stenderle, cercano ugualmente di pungerti! E' pazzesco, si ribellano al loro naturale destino di pappetta spiaccicata. Ho appena finito di prendere a pattoni l'ultima che cercava di abbeverarsi alle gambotte tornite del mio bimbetto. Presa al terzo colpo, stordita, riempita di stump sul pavimento SI E' RIALZATA. E che e', Terminator?
Ho ruggito e l'ho smanacciata contro il muro.
L'ho lasciata li', con le sue zampette tigrate a cristo in croce.
"Sarai di monito per le altre" le ho sibilato soddisfatta.

23 agosto 2003

Seconda stella a destra...

Adora Peter Pan. L'altra sera gli ho canticchiato la canzone di Bennato e l'ha imparata subito. Del resto canta perfettamente il ritornello di "Di sole e d'azzurro" senza (immagino) capire le parole che dice.
Stasera faceva finta di essere un capostazione e con un piccolo imbuto annunciava l'arrivo dei treni. Ad un tratto si e' illuminato. L'imbuto e' diventato un microfono e con gli occhi che brillavano, un po' emozionato ha cominciato senza stonare nemmeno una volta:
Seconda stela desta questo e' il camino
e poi drito finoooal matino.
Poi la strada la tloviiiii da te.
Potta all'isola (pausa)
che on c'e'.

22 agosto 2003

Io e lui, sui lungarni, mezz'ora fa.
Accovacciati e abbracciati guardavamo il tramonto sul fiume cantando "Di sole e d'azzurro".
Ventidue giorni di peste cancellati in sette note.

Fine di un'era

Forse e' l'eta' che avanza, o la normale amministrazione quotidiana che mi inchioda ad una vita giorno per giorno, ma oggi, mentre riposavo nel mio candido lettino, mi sono accorta che ho scordato di fare qualcosa.
Peggio, non li ho fatti nemmeno a fine 2002 per l'anno nuovo. E non li ho fatti nemmeno per il mio compleanno, cosi' come non li ho fatti e non li faro' per settembre.
I buoni propositi, dico.
Non mi iscrivero' in palestra, non frequentero' un corso di pittura, non smettero' di fumare, non mi mettero' a dieta (ci mancherebbe altro), non evitero' di dire parolacce.
Mi accontentero' di sopravvivere, ecco.

Deprescion

Non ce la faro' mai a spannolinarlo a dovere per il 15 di settembre.
Almeno stamattina ha gridato "Aiuto!" anziche' bestemmiare e lo sguardo era un po' contrito anziche' fiero.
Soprattutto perche' gli e' scappata mentre stava sistemando il suo canestro da basket che e' finito proprio sotto lo zampillo.
Lo sento: lo spirito della Grande Madre mi guarda di lassu' e scuote la testa.

21 agosto 2003

Dubbi amletici

"Per fare un fiore ci vuole un ramo
per fare il ramo ci vuole l'albero
per fare l'albero ci vuole il bosco
per fare il bosco ci vuole il monte
per fare il monte ci vuol la terra
per far la terra ci vuole un fiore
per fare tutto ci vuole un fiore
"

Per fare la terra ci vuole un fiore?

20 agosto 2003

Cosi' e' pulita!

Stamattina il dolce pargolo voleva a tutti i costi il borotalco.
Mai posseduto il borotalco, non va dato ai bimbi piccoli, che gli saltava in mente? Dopo lunghe ed estenuanti discussioni, sono riuscita finalmente a capire che voleva il burro di cacao (burro tatao, mamma, eh!). Al solito la scema sono io.
Vabbe', tieni il burro tatao. Bimbo felice.
Lasciato incustodito per non piu' di venti secondi, il tempo utile al babbo per rispondere al cellulare di lavoro e alla sua mamma per fare due rampe di scale e raggiungerlo (il pargolo), l'ho trovato - raggiante - che spalmava gli ultimi scalini di burro cacao.
Al mio ruggito:"Gioele co-sa stai fa-cen-do?"
Ha risposto serafico: "Ho pulito la cala, no lo vedi?"
ARGH!

19 agosto 2003

Checche' se ne dica in giro, non sai veramente quanto ami tuo figlio finche' non gli lavi un paio di mutande stracolmo di cacca emessa in uno stato non definibile come solido.

Prima legge di casa G.

Se c'e' qualcosa di sgradevole da dire, lo dira'.

18 agosto 2003

Allora?

Son finite ste ferie? Volete tornare a lavorare e scribacchiare un po' su sti' mortori di blog o no?
Tocca sempre fare tutto a me, tocca sempre fare...

Sgrunt!

Ha gia' smesso...

Cinque lettere

P I O V E !

Va tutto bene...

Come sempre stasera Gioele si e' addormentato appiccicato a me in un groviglio sudato di braccia abbarbicate e gambine ripiegate sulla mia pancia, mentre leggevo.
Gli ho carezzato i capelli distrattamente, annusando il suo profumo e ho dovuto chiudere il libro per godermi quel fagottino abbandonato tra le mie braccia.
Ho pensato di spostarlo nel suo lettino, senz'altro piu' fresco, ma si e' risvegliato subito, stringendomi ancora piu' forte e bisbigliando:"No, ancora mamma".
"Va bene, ancora mamma..."
E mi sono ricordata subito di com'era.
Anche se caldo, sudato e appiccicoso, per un bambino non esiste posto migliore per dormire.
Al sicuro.

17 agosto 2003

Effetto specchio

Una maratona iniziata alle sette e trenta di stamattina e terminata una mezz'oretta fa. Unico momento di pausa il pisolino del pomeriggio dalle due e un quarto alle tre e mezza.
Il piano sembrava perfetto: scendo giu' col mio thriller fra le mani, arraffo un sacchetto di Pai, una Coca dal frigo e mi avvicino il pacchetto di sigarette.
Le patatine sono troppo salate, la Coca troppo fredda, mi e' andato il fumo in un occhio e mi ha punto una zanzara.
In attesa della congestione mi disilludo guardando l'orologio: mezzanotte e' passata, non posso nemmeno sperare in un sedici agosto particolarmente sfigato.

Come uno specchio, rifletto.
Lo stesso copione si sta ripetendo una volta di troppo nella mia vita. Mentre milioni di bollicine rimbombano nello stomaco, mi rendo conto che dipende da me - soltanto da me - cambiare la sceneggiatura.
In un nanosecondo un ruttone alla Fantozzi ridicolizza l'importanza della rivelazione.

16 agosto 2003

Ho solo mal di testa...

Agosto mi ha sempre scatenato l'ansia.
Le strade vuote, i negozi chiusi per ferie.
Quest'anno invece, passati i primi giorni, si e' fatta strada dentro di me una nuova, strana sensazione.
In un certo senso mi sento onnipotente.
Le strade sgombre, senz'auto parcheggiate ovunque, senza casino.
Firenze sembra raddoppiata di volume e mi ci sento dentro senza costrizioni.
Poter attraversare la citta' da un capo all'altro in mezz'ora mi fa sentire libera.

Amoreeee, ritornaaaa!

Sable, dove seiiiii?? C'e' qui un mostriciattolo urlante che fa pipi' e cacca in giro per casaaaaaaaaaaa!
Solo tu puoi capirmi, sigh!

15 agosto 2003

Eh gia'...

"Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi. E'stato così tante volte"
Ernest Hemingway

14 agosto 2003

Giornatona!

Primi decisivi passi verso l'abbandono del pannolino: per ben due volte oggi ha espresso la necessita' di farla (prima cacca poi pipi') ed entrambe le volte e' stato un successo!
Pensare che stamattina non era cominciata sotto i migliori auspici.
Mentre stavo pulendo il bagno di sopra Gioele si baloccava cercando di scardinare la porta della sua camera. Ad un tratto la vocina:"Poccamadonna!" "Gioele?" "Oh no! Poccamadonna!" Accorro, lo guardo e gli spiego:"Gioele, si dice mi scappa la pipi', non poccamadonna!" prima di sollevarlo di peso dalla pozza sotto i suoi piedini.

13 agosto 2003

Non e' vero ma ci credo

Questo soliloquio forzato dalle vacanze di mezzo mondo mi riavvicina ai pensieri via blog.
Semisdraiata fuori a cercare le stelle godendomi un filo di vento fresco, mi chiedevo se fosse il caso di continuare a leggere l'oroscopo di Brezsny, se addirittura cominciare a crederci o cancellare definitivamente il link.
Le previsioni per la prossima settimana:
Mettiamo il caso che tu sia un buon esempio di quello in cui credeva F. Scott Fitzgerald, e cioè che "se sei abbastanza forte, i precedenti non contano". Hai il permesso del cosmo di sostenere questa ipotesi. E sarai anche assolutamente giustificato, Leone, se ti aspetterai che il tuo fuoco interiore diventi più grande e più caldo. Data l'eccezionale quantità di forza di volontà che riuscirai a canalizzare nei prossimi giorni, potresti anche metterti un anello con il simbolo di un fulmine e parlare di te con usando un regale "noi".
E magari infilare una mano dentro il panciotto e cominciare a credermi Napoleone.
In linea perfetta con il progressivo deteriorarsi delle mie facolta' mentali, non c'e' che dire.

I'm going slightly mad

Si puo' essere disperati per cosi' poco?
Il caldo mi ha veramente reso cosi' instabile?
Eppure e' cosi' che mi sento ed e' paradossale. Assurdo.
Solo a sentirne parlare, ad ipotizzare la partenza sono entrata in panico.
Erano mesi forse che non provavo piu' questa sensazione. Il vuoto intorno.
Non riesco a regolarizzare la respirazione. Ho il fiato corto e le vertigini.
Ma che agosto di merda.
Mammaaaaaaaa!

When the outside temperature rises
And the meaning is oh so clear
One thousand and one yellow daffodils
Begin to dance in front of you - oh dear
Are they trying to tell you something?
You're missing that one final screw
You're simply not in the pink my dear
To be honest you haven't got a clue
I'm going slightly mad
I'm going slightly mad...

Che tempo fa?

Hanno hackerato la pagina del meteo dell'Ansa.

10 agosto 2003

Sopravviveremo

Perche' poi, ogni sera, alla fine, se diovuole, DORME.

A tavola

- No la voglio l'insalata.
- Perche'?
- Perche' e' salata.

Perche' mi sembra Calvin?

Bimbo corre dal soggiorno alla cucina.
- Mamma! C'e' un dinosauro di la'!
- Un dinosauro? Schiaccialo.
- Mamma, vado di la' e lo chiaccio!
Bimbo esce dalla cucina, torna in soggiorno. STUMP!STUMP!STUMP!
Bimbo corre dal soggiorno alla cucina.
- L'ho chiacciato!
- Bravissimo.
Bimbo torna in soggiorno.
Bimbo corre dal soggiorno alla cucina.
- Mamma! C'e' un serpente enomme di la'!
- Un serpente enorme? Schiaccialo.
- Si'!
Bimbo esce dalla cucina, torna in soggiorno. STUMP!STUMP!STUMP!
- Ho chiacciato anche questo!
Babbo:
- A volte e' difficile convivere con un supereroe.

09 agosto 2003

A lui non la si fa

Oggi, in cucina durante la merenda.
- Mamma, siamo a casa!
- Si' Gioele, siamo a casa.
- Questa e' casa nuova!
- Non ti sfugge nulla eh?

06 agosto 2003

Laconico I

Giornata decisamente da dimenticare.
La maledizione della casalinga.
Quante volte dovro' lavare questo parquet perche' la smetta di rigurgitare polvere e riprenda l'aspetto dell'"appena montato"?
Che tutte le maestranze attualmente in ferie che hanno calpestato questo legno, si godano un centilitro di acqua piovana sulla testa per ogni pedata polverosa che hanno depositato dentro casa mia.
Ahi ahi. Il caldo comincia a provocarmi manie di persecuzione.
Lissu' sulla barra dei collegamenti del mio browser, dall'inizio di giugno campeggia il link "meteo". All'inizio consultavo quello di Repubblica, poi quando ho scoperto che pubblicavano soltanto le minime provocandomi pie illusioni, l'ho sostituito con quello dell'Ansa. Fino a ieri l'Ansa riportava un deciso calo delle temperature a partire da giovedi'. E io mi facevo il conto alla rovescia sospirando "basta arrivare a dopodomani..." Stamattina, maremma maiala, da giovedi' la temperatura e' prevista in aumento. In aumento? In aumento!
Non e' la prima volta che succede. Prevedono temporali e frescura, calo della temperatura da qui a due giorni e poi zacchete! ti prevedono a sorpresa un sole che spacca come e piu' di prima.
Lo fanno apposta, non c'e' verso.
Temono che la gente impazzisca, cosi' ti danno una flebile speranza e poi fanno gli indifferenti e fischiettando ti rivogano di nuovo una settimana di caldo fetente.

Ora li denuncio e chiedo pure il danno biologico.

05 agosto 2003

Quarantaduegradiemmezzo.
No, dico, quarantaduegradiemmezzo.
Vien voglia di infilare una tachipirina gigante nel buco del culo del mondo.

04 agosto 2003

Energia vitale ai minimi storici, inversamente proporzionale a quella del mimmo.
Mi automaledico per aver fatto fare (su-mi-su-ra) le finestre della camera da letto rigorosamente senza gli scuri.
La luce che comincia a filtrare alle sei del mattino, immancabilmente, agisce come un faro sul ritmo sonno-veglia del piccolo che smania fino alle sette e dieci, orario in cui decide che e' giunta l'ora di saltare sulla pancia della mamma e trascinarla giu' a fare colaSione.
Fantastico di tappezzare i vetri delle finestre armata di sparapunti e residui dei cartoni del trasloco.
Urge prendere le misure delle finestre e fiondarsi all'Ikea sperando commercializzino sipari teatrali.

03 agosto 2003

Il compleanno ha smesso di essere tale quando non c'e' stata piu' lei a festeggiarlo con me.
Era la festa di entrambe, con immancabile il racconto della mia nascita e la posticipazione dell'apertura dei regali almeno al pomeriggio dato che ero nata quasi allo scoccare della mezzanotte del 4 agosto.
Ha ricominciato ad essere una ricorrenza da quando cio' famiglia e si e' perfezionato stamattina, con Gioele che mi ha cantato "tantigulialamamma".

Senza considerare gli auguri di virgilio, winnerland, lucky e webshots ;-)

02 agosto 2003

Una veloce ricerca su internet dice che il dolore al fianco sinistro e' un sintomo classico della colite.
O del morbo di Chron. O del tumore al fegato.
Per il momento propendo per la prima, anche se non ho altre particolari manifestazioni.
Invece di passare la giornata a uggiolare sdraiata sul lettone come avrei voluto, non mi sono fermata un attimo.
Credo di non aver mai pulito, rassettato, lavato, stirato in tutta la mia vita come negli ultimi sette giorni.
Invidio molto Paperoga, gia' sistemata nella sua casina nuova. Qua abbiamo ancora meta' casa di sopra e meta' di sotto.
Rispecchia molto il nostro modo di vivere.
Certo che io e Giovanni non litighiamo mai cosi' tanto come quando c'e' Gioele con noi.
Il marmocchio adorabile in certi momenti sa proprio come sfiancarti. Sfiancarti. Dolore al fianco. Sono sfiancata?
Ok, domani mi prendo un giorno di riposo. Voglio finire BlogOut e Mondo Blog che sto leggendo in contemporanea. Il primo la sera prima di dormire e il secondo durante il giorno. Me lo porto appresso e appena ho un attimo apro il ilbro.
Mi sa che alla Pizia mandero' la foto del libro che esce dalla borsa. In effetti e' proprio li' che sta.
Gioele e Giovanni sono fuori, da Matilde. La casa e' tranquilla, in sottofondo il ronzio del condizionatore, il rumore di Fred che si sta' leccando e - ogni tanto - un growl o uno yappiti di Ginger che staziona fissa davanti alla porta a vetri (quella blindata, di ferro che ha schiacciato il ditino del teppista, comunque in via di guarigione).
Respiro.
Quasi silenzio.
Vrrrrrrr.... Lap, lap, lap. YAP!
Ma quanto sono rumorosi i passi di un cane sul parquet? Ginger zompetta: tip-tip-tip tiritip tip-tip. Fred, invecchiato piu' velocemente e' tutto uno strisciti-strasciti-strisciti-strasciti. Nel pomeriggio hanno passato quasi tutto il periodo della siesta a fare su e giu' per le scale cercando Giovanni che si era rifugiato nel suo stabiolo, nel sottotetto.
Hanno evitato che gli tirassi una ciabatta soltanto perche' ero troppo addormentata.
Entra frescolino dalla finestra, ma nemmeno un rumore di auto.
Ora che i cani si sono tranquillizzati, c'e' solo il tipetipe dei tasti e - ogni tanto, portata dal vento - la vocina di Gioele dal palazzo di fronte.

Ventitre' anni dopo.

Foto Ansa

01 agosto 2003

Tante cose cambiano, come se il vento di ieri avesse aiutato la ruota a muoversi.
Gioele stamattina si e' schiacciato il pollice della mano destra nella porta di casa.
Quella blindata, in ferro.
Sono stata in bilico tutto il giorno se portarlo al Pronto Soccorso oppure no, poi ha prevalso l'esperienza in fratture del babbo (che conta quasi tutte ossa e ossicini rotti) e la sensibilita' di non intasare il PS per casi di poco conto.
E' stato col ditino ritto tutto il giorno, gonfio e violaceo, ma stasera ha ricominciato ad usarlo.
La cosa piu' divertente e' stata la sua mamma che per capire quanto male si fosse fatto e come, ha pensato bene di schiacciarsi a sua volta facendo prove di chiusura della porta.
Sono imbecille.
E comunque deve aver sentito un male boia.
Questo non gli impedisce di smontare casa, adesso. Dopo aver smontato casa di Matilde tutto il pomeriggio.
Cosa non si riesce a fare con nove dita :-)