17 settembre 2010

In altre faccende affaccendata

Sono tornata da un mese e ancora non ho trovato il momento buono per sedermi a fare il punto della situazione.
Sto studiando, anzi per meglio dire sto approfondendo le nozioni di craniosacrale apprese durante il corso ma soprattutto attraverso i trattamenti che ho praticato nell'ultimo anno.
L'opportunità mi viene data dall'esame del prossimo 25 settembre, ma ho colto l'occasione di questa verifica per fare un passo un po' più in là.
Non ci sono notizie buone né cattive, è tutto in divenire, costantemente.

Ho in mente un paio di progetti (forse più di un paio...), ancora in fase di gestazione: dovranno attendere ancora un po' prima di vedere la luce. Forse un po' più in là, dopo l'esame, dopo il viaggio nel deserto ai primi di ottobre.

Un passo per volta, come sempre.

13 agosto 2010

Parigi!

Dopo un vero tour de force che ci ha visti impegnati nella maratona Vulcania-Disneyland, siamo arrivati a Parigi.
Ho esplorato il quartiere intorno all'albergo mentre G&G si riprendevano dalle ultime fatiche.

Non vedo l'ora di scoprire questa città, domani.

Le previsioni del tempo non sono confortanti ma per la prima volta non me ne preoccupo.

04 agosto 2010

Vacanze

Penso di essere una mosca bianca in questo, eppure non ho voglia di partire.
Vorrei passare un paio di giorni a riposare, a dormire, leggere, bighellonare per casa e poi godermi Firenze semi vuota in bici.

Vorrei approfittarne per fare le cose che ho rimandato pensando di non poterle fare, mentre ho capito che è stato tutto un alibi.
Ecco, alla fine vorrei stare da sola per un po'.
In silenzio.

02 agosto 2010

Bologna 2 agosto 1908 ore 10.25

Io ricordo.


  • Antonella Ceci, 19
  • Angela Marino, 23
  • Leo Luca Marino, 24
  • Domenica Marino, 26
  • Errica Frigerio, 57
  • Vito Diomede Fresa, 62
  • Cesare Francesco Diomede Fresa, 14
  • Anna Maria Bosio, 28
  • Carlo Mauri, 32
  • Luca Mauri, 6
  • Eckhardt Mader, 14
  • Margret Rohrs, 39
  • Kai Mader, 8
  • Sonia Burri, 7
  • Patrizia Messineo, 18
  • Silvana Serravalli, 34
  • Manuela Gallon, 11
  • Natalia Agostini, 40
  • Marina Antonella Trolese, 16
  • Anna Maria Salvagnini, 51
  • Roberto De Marchi, 21
  • Elisabetta Manea , 60
  • Eleonora Geraci, 46
  • Vittorio Vaccaro, 24
  • Velia Carli, 50
  • Salvatore Lauro, 57
  • Paolo Zecchi, 23
  • Viviana Bugamelli, 23
  • Catherine Helen Mitchell, 22
  • John Andrew Kolpinski, 22
  • Angela Fresu, 3
  • Maria Fresu, 24
  • Loredana Molina, 44
  • Angelica Tarsi, 72
  • Katia Bertasi, 34
  • Mirella Fornasari, 36
  • Euridia Bergianti, 49
  • Nilla Natali, 25
  • Franca Dall'Olio, 20
  • Rita Verde, 23
  • Flavia Casadei, 18
  • Giuseppe Patruno, 18
  • Rossella Marceddu, 19
  • Davide Caprioli, 20
  • Vito Ales, 20
  • Iwao Sekiguchi, 20
  • Brigitte Drouhard, 21
  • Roberto Procelli, 21
  • Mauro Alganon, 22
  • Maria Angela Marangon, 22
  • Verdiana Bivona, 22
  • Francisco Gómez Martínez, 23
  • Mauro Di Vittorio, 24
  • Sergio Secci, 24
  • Roberto Gaiola, 25
  • Angelo Priore, 26
  • Onofrio Zappalà, 27
  • Pio Carmine Remollino, 31
  • Gaetano Roda, 31
  • Antonino Di Paola, 32
  • Mirco Castellaro, 33
  • Nazzareno Basso, 33
  • Vincenzo Petteni, 34
  • Salvatore Seminara, 34
  • Carla Gozzi, 36
  • Umberto Lugli, 38
  • Fausto Venturi, 38
  • Argeo Bonora, 42
  • Francesco Betti, 44
  • Mario Sica, 44
  • Pier Francesco Laurenti, 44
  • Paolino Bianchi, 50
  • Vincenzina Sala, 50
  • Berta Ebner, 50
  • Vincenzo Lanconelli, 51
  • Lina Ferretti, 53
  • Romeo Ruozi, 54
  • Amorveno Marzagalli, 54
  • Antonio Francesco Lascala, 56
  • Rosina Barbaro, 58
  • Irene Breton, 61
  • Pietro Galassi, 66
  • Lidia Olla, 67
  • Maria Idria Avati, 80
  • Antonio Montanari, 86

31 luglio 2010

29 luglio 2010

Bhujanga Asana

Direi che Sissy è perfetta:
E come ogni yogi che si rispetti, la fa la mattina all'alba.

26 luglio 2010

Una pausa rigenerante

Tre giorni in montagna, nel mio posto magico.
Silenzio, aria fresca, allegra compagnia, ma anche solitudine e pensieri lasciati vagare come le nuvole sono serviti a rigenerarmi.
Sono tornata piena di forza, ho incamerato tanto verde e sorrisi e sguardi pieni d'amore a cui potrò attingere nei momenti "bui". E poi ho fatto l'Atto Simbolico e non è stata un'esperienza da sottovalutare.
Ma questa è un'altra storia, da raccontare con calma...

10 giugno 2010

It's just an illusion...

Perchè questo bisogno di anestetizzarmi? Perchè c'è qualcosa che non voglio vedere. Al solito prendo il dolore, lo impacchetto e lo metto da parte come facevo da bambina.
Non è una buona cosa, soprattutto se il magazzino è già colmo.
Aprire quei pacchi e guardarci dentro è doloroso, ma liberatorio.

Coraggio Pat... manca poco.

09 giugno 2010

Uomini, nella fattispecie, maschi.

Palestra interno giorno.
Il bambino esce dallo spogliatoio e si avvia verso la palestra indossando i calzini.
Mamma:"Vai a metterti le ciabatte"
Bambino:"Ma tanto me li tolgo appena entro in palestra!"
Mamma:"Sì, ma nel frattempo cammini coi calzini dove tutti passano con le scarpe!"
Bambino:"Sarò in grado di gestire da solo la mia vita???"
Mamma:"Sarai in grado a 18 anni o in alternativa, quando sarai tu a lavarti da solo i calzini"
Il bambino torna nello spogliatoio e ne esce scalzo.
Mamma:"Ti ho detto di mettere le ciabatte!"
Bambino:"Li vedi questi? Sono piedi, me li lavo da solo!"

Nove anni e mezzo, non voglio pensare a quando sarà un adolescente.
Alla fine, è tornato nello spogliatoio e si è messo le ciabatte.
Stasera gli faccio lavare i calzini.
E che cazzo.

26 maggio 2010

Awarness

Mi capita di essere felice e sentire la semplice gioia di essere ancora viva.

24 maggio 2010

Samsara


Un paio di settimane fa Skip ha catturato un merlo.
Su tutte le emozioni che ho provato, ancora oggi, prevalgono il senso di impotenza e la rabbia (ingiustificata me ne rendo conto: è un cane) nei confronti di quelle mandibole serrate su una manciata di piume.
E' stata una di quelle esperienze che meritano un paio di sedute di trattamento per stress post-traumatico.

Stamattina in giardino una merla, a meno di due passi da me, raccoglieva fili di erba secca per il suo nido.
Non spavalda, ma tranquilla, ogni tanto lanciava un'occhiata a me e Sissy che la guardavamo estasiate, senza il coraggio di muoverci, mentre si riempiva il becco.

Quando è volata via con il suo bottino ho sentito il cuore più leggero.

20 maggio 2010

Sulla punta delle dita.

Amare sè stessi.
Vivere a cuore aperto.
Lasciare andare.
Alleggerirsi.
Affidarsi.
Divertirsi.
Accogliere.

14 maggio 2010

The final answer

Now it's up to heart to talk

Until recently, I turned back
and I was full of anger and pain
for all that I had not had.

But last night I turned back
and I cried
for everything that I have lost
while I was focused
thinking about everything
that I had not had.


The end.

13 maggio 2010

Love

It's all about love

Do I look very stupid, isnt it?
But i'm not merely talking about the love of a man.
You see: I'm that kind of people who is able to listen and capable of be empathetic.
I feel pain and happiness in others, even those I meet in the street.
I can feel what they feel.
I'm the shoulder to cry on, your secret diary, but even if seems that this fills my heart, it's not enough.
Sometimes I feel lost.
And I dont know why.

12 maggio 2010

Another question-Another answer

It's all about love.
"Love has many faces. And I am not sure that what I feel is love.
Perhaps what I really miss and what I think I'll never feel is a special kind of love.
Made of complicity, understanding, sharing.
Maybe my role is not that.
If I think so, it will be easier to accept it."


It's all about words
"Oh my... so you are talking about man.
Let me understand: do you really think you are feeling incomplete cause you have not found the "right person"?
Do you mean that we are an half of apple?"

11 maggio 2010

Words

It's all about words
She answered: "You are the proof that you can live without love.
Look in your mirror, you feel it in your veins you're alive.
You had overcome many obstacles and the result of all that you've been through, is who you are now, it's what I feel inside you.

I know I'm not original, but you cant be different from yourself.
Please, dont say you dont deserve love.
Your heart is open. You are love, you give love.
How can you say that does not exist?"

10 maggio 2010

Un vaso vuoto.


E' così che mi sento: un vaso vuoto, un utero sterile.

It's all about love

She said: "Love does not exist. At least, not for me. You know, it's a kind of genetic trait: some people born with blue eyes, others whit black eyes... About me... i'm convinced I not deserve love.
I know that since I was a child.
I was not to be born, I honestly dont know how it happened.
However it happened, and I accept this wonderful gift that is life.
But love... is not for me.
I never had it from the outset.
Tell me... Do you think you can survive without love? ".

09 maggio 2010

Pronto, chi abbaia?

Ieri siamo stati a visitare la probabile nuova pensione di Sissy e Skip.
Il posto si trova poco fuori Firenze, la casa in pietra è ornata di fiori e il giardino recintato è vasto tanto che i due piccoli lasciati liberi quasi ci si perdevano.

Abbiamo chiacchierato a lungo con Sheila, l'addestratrice che si occupa di ospitare (e rieducare) cani di tutti i tipi che -come ti aspetti- quando arrivi ti salutano abbiando festosi.

Il posto è pulito, le cucce sono molto ampie, coperte e dotate di una "zona notte" separata e più intima in cui sistemeremo le loro brandine.

Alla fine a forza di chiacchierare abbiamo superato ampiamente l'ora di pranzo e abbiamo approfittato della cortesia di Sheila per lasciare lì i canetti e cercare una trattoria nei dintorni.

Quello che doveva essere un asettico sopralluogo si è trasformato in una gita fuori porta. Al ritorno ci hanno accolti le due belve e mentre Sissy, quando ha scorto il guinzaglio, si è precipitata verso di me scodinzolando, Skip non voleva tornare a casa. Ha cercato di rientrare almeno tre volte mentre Sheila chiudeva il cancello. Direi che come prima prova il posto gli è piaciuto :)

Credevo che l'idea della pensione mi avrebbe fatta sentire in colpa, invece mi sono stupita a pensare a questa alternativa con sollievo e già progetto weekend in giro con il pupo.

02 maggio 2010

Buongiorno

Sono sveglia dalle sei.
Ho dormito nel lettone abbracciata a Gioele e mi sveglio riposata e tranquilla. Leggo amiche di blog che trascuravo da tempo.
Skip abbaia al cielo, fuori, così mi ritrovo in mezzo al giardino ad annusare l'aria pulita immersa nel silenzio della domenica mattina.
Mi riempio gli occhi di verde, tantissimo verde, mille sfumature diverse, tanti odori, tanta vita.

Mi piace la mia casa, mi piace quello che sento, e allora lì -in mezzo al giardino- decido.

09 aprile 2010

LOOP

# Fase 1: Negazione
# Fase 2: Rabbia
# Fase 3: Contrattazione
# Fase 4: Depressione
# Fase 5: Accettazione
# GOTO 'Fase 1'

07 aprile 2010

Esausta

Alla fine della corsa, sono ancora convinta che ne è valsa la pena. Considerata la mia vita intera, anche nei momenti più bui, in qualche modo ho sempre ricevuto più di quanto ho dato. Forse anche quando non me lo meritavo.

Non c'è una ragione per tutto. Le situazioni accadono. E c'è il giusto tempo per ogni cosa. Sono serena, addolorata ma serena. Ho preso la mia decisione e ho sempre saputo che era lì appena dietro l'angolo ad aspettarmi.

29 marzo 2010

I feel good

Oh, io sto bene.
Certo c'è dolore e siamo solo all'inizio, ma se mi ascolto fino nel profondo del cuore non riesco a sentire altro che vita.

27 marzo 2010

Max Pezzali e il fiume

"La persona che conta di pù nella vita non è quella che ti fa fare follie, tipo lanciarti sotto un treno. La persona che conta è quella che ti permette di fare un progetto, che ti fa venire voglia di andare avanti e di fare più strada possibile insieme. E' come la differenza tra la felicità e la serenità: la felicità è immediata, non è destinata a durare. Per me la cosa più importante è la serenità, meno eclatante ma più costante e forte. E' un flusso d'acqua che riesce a modificare il corso dei fiumi."
Noi abbiamo bisogno di completarci; è questo lo scopo della nostra esistenza. Certo, le grandi passioni ci attirano, sono lo tsunami che ci rende vivi, ma lasciano solo distruzione.
Invece il fiume che scorre tranquillo, senza scossoni, riesce ad arrivare dove vuole e porta nutrimento, è l'acqua essenziale che ci disseta, la vita invece che la distruzione.
Tutto ciò è la metafora dell'amore giovanile e di quello maturo che arriva dopo varie esperienze formative. L'amore vero."

Queste poche righe recuperate per caso su una rivista continuano a ronzarmi in testa. Sembra tutto talmente evidente da non doverle nemmeno dire queste parole, né tanto meno scriverle.

"Talvolta un pensiero mi annebbia l'Io: sono pazzi gli altri o sono pazzo io?"
(Albert Einstein)

22 marzo 2010

Tutto cambia affinché nulla cambi

Così scopri di aver sofferto il vuoto per tanti anni e di esserti arrabattata e battuta e sbattuta per capire da dove avesse origine quel buco che sembrava non riempirsi mai e quel dolore che non si attenuava nonostante ogni tentativo.

Poi batti una musata.

E capisci che nulla è cambiato, anche se tutto è cambiato.
E quel vuoto, come per magia, scompare.

21 marzo 2010

Sfinita.

Dovrò fermarmi prima o poi, anzi sono quasi certa che stasera dormirò. Ma non è l'accelerazione dei tempi che mi sfinisce.
E' ben altro.
So che ci sono altri destini in gioco e quindi aspetto, ora che un velo caduto dopo l'altro la vista si fa sempre più chiara.
Aspetto ma non spero.

19 marzo 2010

Onda su onda.

Il dolore arriva a ondate di mare in tempesta.
Non posso fare altro che accoglierlo e assecondarlo per non esserne travolta e spazzata via come certi relitti che un attimo prima erano lì e un secondo dopo non ci sono più.
Io voglio ritrovarmi, sulla spiaggia, quando l'onda passa.
Bagnata fradicia, infreddolita, ma viva.

17 marzo 2010

19 febbraio 2010

Svegliamoci che è l'ora.

Noi continuiamo ad aspettarci che qualcuno magicamente scenda dal cielo su un cavallo bianco brandendo una spada e faccia giustizia per noi.
Non c'è nulla di più sbagliato.
Gesù è una metafora: il Salvatore siamo noi stessi.
Noi siamo Gesù, noi siamo Buddha.
Noi siamo la nostra salvezza.

15 gennaio 2010

No, non è Voghera....

Bene bene. In fondo ho sempre affermato di preferire i lavori manuali, quindi non posso lamentarmi. Sono in pausa caffé-sigaretta e cerco di dare un pochino di sollievo allo strappo che mi trascino dietro dal 2009 (fine dicembre per fortuna), mentre ignoro con alterigia fiatone e sternuti (scusa noè ma chi ti faceva le pulizie all'arca? no perchè nel caso non lo sapessi siamo infestati dagli acari).
Soffro la mancanza della Costanza, garrula ape operosa che mi allieta due giorni la settimana scarabattando su e giù, quindi mi tocca fare la casalinga a tempo pieno. Pulizie comprese.

Non è che mi pesi poi così tanto, battute a parte. Avere il controllo della pulizia e dei peli di cane mi fa sentire più "padrona" a casa mia. E poi si sa non sono mai stata una di quelle maniache della pulizia, ho quasi trovato divertente spolverare.
Quasi. Divertente.
Certo che con un po' di fantasia uno la realtà se la modella proprio come gli pare eh? Se la racconta un po' davanti ad un monitor et voilà.

Basta un poco di zucchero....

13 gennaio 2010

Storia vecchia

“O io m’inganno, o rara è nel nostro secolo quella persona
lodata generalmente, le cui lodi non sieno cominciate dalla
sua propria bocca. Tanto è l’egoismo, e tanta l’invidia e
l’odio che gli uomini portano gli uni agli altri, che volendo
acquistar nome, non basta far cose lodevoli, ma bisogna lodarle,
o trovare, che torna lo stesso, alcuno che in tua vece
le predichi e le magnifichi di continuo, intonandole con
gran voce negli orecchi del pubblico, per costringere le persone
sì mediante l’esempio, e sì coll’ardire e colla perseveranza,
a ripetere parte di quelle lodi. Spontaneamente non
isperare che facciano motto, per grandezza di valore che tu
dimostri, per bellezza d’opere che tu facci. Mirano e tacciono
eternamente; e, potendo, impediscono che altri non vegga.
Chi vuole innalzarsi, quantunque per virtù vera, dia
bando alla modestia."

Leopardi - Pensieri, XXIV

Non c'era nemmeno la tivu, ma aveva già capito tutto.

11 gennaio 2010

Mendicanti di Spagna

Ho appena finito di leggere il mio primo Urania.
L'ho trovato in giro per casa e sono rimasta prima intrigata dalla storia degli Insonni e poi divertita dagli sviluppi e dalle implicazioni economico-sociali che rendono perfettamente l'idea (e forse alcune -utopiche- risoluzioni) dei problemi di integrazione.
Insomma a me è piaciuto moltissimo e tutto sommato non ha molto a che fare con le classiche storie di fantascienza.
Lo ha scritto una donna Nancy Kress.

"Non era l'insonnia che aveva causato tutti i tumulti, erano il pensiero e la sua doppia conseguenza: il cambiamento e la sfida."