30 giugno 2002

Insomma, ci voleva. Sembra impossibile che qualche grado in meno al di la' di un vetro possa rimetterti al mondo. Eppure e' cosi'.
Ieri ho fatto la mamma canguro, in una giornata arrossata e dolente come occhioni e nasino del cucciolo con un raffreddore da manuale.

Stamattina ho spalancato la finestra del giardino e le gambe mi si son riempite di pelle d'oca. Tutta un'altra storia, nonostante la notte passata praticamente in bianco a coccolare Gioele che faticava ancora a trovare la posizione migliore per respirare col nasino chiuso.
Oggi sta decisamente meglio, quasi del tutto in forma per festeggiare degnamente i suoi diciotto mesi!

Il resto scorre piu' o meno nella stessa direzione di sempre (che somiglia molto ad un'autodistruzione), ma confido nella mia buona stella. Tornera' prima o poi no?

Domani ricomincia la rumba. Mi aspettano due settimane vorticose tra casini di lavoro, litigi casalinghi, telefonate dell'architetto che ancora non abbiamo scelto le piastrelle e minacce velate al notaio che per una bazzecola sta piantando una serie di grane per il rogito. Gli amici si son fatti di nebbia. Meno male che c'e' Marina che mi veglia (perche' lo so che lo fai) da lontano, ma anche da vicino che quando mi pensi tu il cuore si scalda da solo.

Poi, passato il trasloco e tutto il resto forse mi decidero' a raccontare il monte di cazzate che ho combinato nell'ultimo anno e che mi hanno portato fin qui. Voglio prendermi un mese sabbatico per riprendere forze e ri-organizzare la mia vita. E voglio che questo mese cominci adesso, subito, che se rimando ancora non diventero' mai una persona migliore.

27 giugno 2002

Stamattina sono andata a fare il controllo dei nei: tutto a posto :-)
Dalla gravidanza in poi erano raddoppiati, poi con alcuni Gioele ci gioca continuamente e un paio di settimane fa me ne era saltato fuori uno sul braccio di punto in bianco e avercelo sempre sott'occhio mi impensieriva.
Invece tutto bene :-)

E da ieri non ho piu' la fastidiosa sensazione di fame d'aria che mi portavo dietro da un mesetto. Sara' che il caldo e' un po' passato, sara' che stiamo prendendo delle decisioni importanti e forse - dico forse sottolineo forse - riusciremo a vivere un po' meglio il quotidiano, comunque sia e' un sollievo non dover piu' lottare col mio diaframma per tirare un bel respiro.

Ieri pomeriggio controllo dei bimbi pelosi dal veterinario: Ginger e' sotto antibiotici perche' ha un dentino che le ha procurato un'infezione. Dal veterinario e' stata bravissima, come sempre.
Fred e' tornato come nuovo grazie alla digitale. Secondo me gli stanno dando il Viagra, e' sempre li' che gira intorno a Ginger poverina che - essendo stata operata secoli fa - non ne vuol sapere mezza e comincia davvero a spazientirsi di sto fratello col birillo sempre in tiro!

22 giugno 2002

What a child need

I like to look and listen,
I need to touch and try,
I want to smell and sample
And ask the question why.
Give me time to wonder,
To imagine and pretend,
Space to run and bend and stretch,
Share secrets with a friend.
I want to hold and handle,
I must play to understand,
For I need to know so many things
To find out who I am.
Sta meglio :-)
Stamattina e' tornato il Fred di sempre!
Grazie al signor Dio dei cani :-)

21 giugno 2002

Fred sta male.
E' dall'anno scorso che lo curiamo per via del cuore. All'ultimo controllo era tornato quasi normale, ma stamattina anziche' uscire in giardino e' venuto a sedersi sul mio tappetino.
Non stava in piedi e cercava il conforto mio e di Giovanni. Ci siamo decisi subito e alle otto e un quarto Fred e Giovanni erano gia' dal veterinario. "E' in collasso" ha decretato. Probabilmente il gran caldo (ma in casa c'e' l'aria condizionata e non l'ho mai lasciato stare sdraiato al sole sebbene lo volesse). Ora ha preso la digitale, ma sta ancora male.
E' mogio e sembra invecchiato di colpo.

Sono piu' di dieci anni che insieme alla sorella sta con me. Li ho presi al canile un'estate altrettanto torrida di... boh forse dodici anni fa. E' un pezzetto di me. Io che non riesco nemmeno a vedere Lassie o i cartoni animati dove ci sono cani che soffrono mi sento un po' persa e lo cerco con lo sguardo in continuazione.
E lui mi guarda, senza spostare la testa. E non mi piacciono i suoi occhi cosi' tristi.
Se c'e' un Dio dei cani, potrebbe per favore aiutarlo a star meglio?

20 giugno 2002

Sono uscita per comprare le sigarette, accompagnata dagli ululati di Gioele che voleva seguirmi. Saranno 50 metri da qui al tabaccaio, pensavo fossero gli ultimi... l'aria condizionata e' una manna, ma diventa mannaia quando ti immergi nel caldo a cui non sei preparata.

Gia' che c'ero mi son presa un sacchetto di patatine che sto sgranocchiando allegramente ungendo tutta la tastiera. Le mangio talmente di gusto che HIC! mi han fatto venire il singhiozzo. Ora lo annego nel the freddo.

Ho un sonno boia, se penso al lettone fresco di la' mi si chiudono gli occhi... animo, mouse in spalla e a lavorare!


E se invece di navigare su siti di arredamento che tanto costa tutto troppo per le nostre tasche mi mettessi a lavorare un po'?

18 giugno 2002

Stefano mi legge nel pensiero e riporta un attimo prima di me:

"vai a sapìri pirchì, appena rapruti gli occhi su una giornata che, da quello che si poteva vìdiri dalla finestra aperta, s'appresentava ummirosa e vintuosa, gli tornarono a mente due versi che sò patre usava ripetere di primo mattino quanno si susiva dal letto: "Accominzammo, con nova promissa, sta gran sullenni pigliata pi fissa". La gran solenne pigliata per il culo alla quale sò patre si riferiva, ma questo lo capì molto tempo appresso, era la vita stessa, la vita di tutti giorni. Bene, sò patre, ch'era omo serio, la nova promissa, il rinnovato impegno, quotidianamente la faceva e la manteneva. Ma lui, quella matina, susendosi per andare a farsi la doccia e passandosi una mano sulla coscienza, non si sentiva in grado di fare nessuna promissa né a se stesso né al mondo intero. Aveva solamente gana di tornare sotto le coperte, incuponarsi, ritrovare il calore e l'odore dei linzoli ancora cavudi, inserrare l'occhi e presentare le sue formali dimissioni da tutto per raggiunti limiti di di stanchizza, di noia, di sopportazione."

16 giugno 2002

Ok, chiedo scusa ho esagerato.
Per dirla meglio ho generalizzato parlando in prima persona e il contenuto del post poteva essere frainteso.
Mi sono autocensurata deletando tutto (tanto non l'aveva letto nessuno).

Pero' un pochino di coda di paglia ce l'hai mi sa :-)

Gioele dorme, Giovanni pure.

Sono in piedi dalle otto, ho ripulito tutta casa, lavato il cotto in giardino e anche i tappetini in gomma di Gioele che erano inguardabili.
La casa e' immersa nel silenzio, c'e' profumo di pulito. Il condizionatore ronza piano e rinfresca quel tanto che basta.

Adesso mi infilo le scarpe, esco dal cancello e smetto di camminare soltanto quando arrivo di fronte all'Oceano.

10 giugno 2002

La Repubblica/politica: Il centrosinistra vince in nove comuni su undici

Un'altra piccola buona notizia :-)

SI E' LASCIATO :-)))
Alla veneranda eta' di 17 mesi e dieci giorni, dopo un intervento al piedino sinistro a dieci mesi, il gesso portato per tre mesi di fila, il mio topolino oggi ha preso il coraggio a quattro zampe e ha mosso DA SOLO i suoi primi passi!!!

E affanculo tutto il resto! :-)))

08 giugno 2002

E insomma, si'. Ne vale la pena :-)
Ora faccio un copia e incolla dei vostri commenti, perche' voglio tenerli a mente.

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Stefano
ci sarà sempre qualcosa che non va. perchè siamo bravi a renderci insopportabile la vita quando ci mettiamo.
i miei tormenti sono sempre lì nelle giornate di merda come in quelle serene. ma in quelle no escono tutti insieme, perchè sono codardi, si fanno forza l'un l'altro e in quei giorni è impossibile vedere uno spiraglio. non solo, anche ciò che normalmente ti da un appiglio per non sprofondare, come questo blog per esempio, sembra non reggere al peso di giornate come queste.
ma poi passa,sempre. il giorno dopo ti svegli, ti riavvii e pensi che in fondo non è poi così male, hai una persona accanto e un figlio che scorazza per casa, pensi che è giugno e il caldo non può latitare ancora per molto e ci sono attimi da assaporare.
spero che per te oggi sia un giorno così, forza, ti ripasso la borraccia.
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Mirza
Everybody's just waiting to hear from the one
Who can give them the answers
And lead them back to that place in the warmth of the sun
Where sweet childhood still dances
Who'll come along
And hold out that strong and gentle father's hand?
Long ago I heard someone say something 'bout Everyman

Waiting here for Everyman--
Make it on your own if you think you can
If you see somewhere to go I understand

I'm not trying to tell you that I've seen the plan
Turn and walk away if you think I am--
But don't think too badly of one who's left holding sand
He's just another dreamer, dreaming 'bout Everyman
jacksonbrowne
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Patrick
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Non abbiamo una password che vada bene per ogni giorno, non abbiamo una password per tutte le stagioni, per tutti i respiri, per tutti i racconti, per tutti i sentimenti, per tutti i pensieri. Non ne abbiamo nemmeno tante. Abbiamo momenti da far passare, momenti da ombrello e momenti da cappellino per il sole. Abbiamo sorrisi da farci regalare senza dare niente in cambio e sorrisi da regalare senza pretendere niente in cambio. Abbiamo pacche sulle spalle che sembrano sempre finte e silenzi che parlano più delle parole. abbiamo persona accanto che vogliono dire qualcosa e in cui specchiarsi quando ci si vuole far belli. Abbimo parole parole parole che non servono a niente e altre che colpiscono senza saperlo. abbiamo un mattino che si apre anche quando fa sera e sere che nascono prima del levare del giorno. sappiamo fare solo così, un respiro alla volta, un pontre levatoio alla volta, una lacrima alla volta, un vita in fila indiana di attimi tutti diversi e tutti sopsesi, come una nuvola in un giorno di pioggia o come un granello di polline in un giorno di primavera...e quando arriva il primo battito di ciglia del giorno non sai mai cosa ti capita...per questo è sempre bello e diverso e vale sempre la pena superare i temporali e pararsi le palle per vedere quando e come sarà la prossima carezza calda....chiunque te la sappia regalare..in qualunque modo...
un abbraccio

07 giugno 2002

Ancora trenta minuti e sta giornata di merda finisce.

Oggi e' uno di quei giorni in cui vorrei infilarmi sotto le coperte e restarci vita natural durante.
E mi vien voglia di dare un bel colpo di reset a sto blog che mi sembra tutta una cazzata. Come se cancellare qualche riga servisse a far scomparire tutto quello che non va.

Ma non basta provare a riavviare?
Che, per caso mi son distratta e oggi e' venerdi diciassette?
Non ne e' andata dritta una oggi, e perdipiu' fa un freddo birbone.

06 giugno 2002

Sono reduce da un attacco di emicrania che mi ha lasciato stunned tutta la giornata di ieri.

Stamattina scarico la posta e ci mette un'infinita' a tirar giu' un messaggio. Mentalmente maledico chi mi ha senz'altro spedito il solito power point catena di sant'antonio, invece e' Japi che finalmente e' riuscito a trovare il tempo di riversare un nastro che ho trovato in mezzo alle mie cose. E' uno di quei nastri da registratore vecchissimi e sopra c'e' scritto Patrizia. Japi e' riuscito a recuperare due minuti e mezzo di conversazione fra me (avro' avuto un paio d'anni), mio fratello e mia madre.

Lo ascolto e resto basita.
Basita e con la pelle d'oca.
La voce di mia madre e' identica alla mia.
Stesse tonalita', stesse parole e intercalari che uso con Gioele.
Mi sembra di sentire una delle nostre "conversazioni" di oggi.

Sempre di piu' capisco perche' i miei fratelli restano un po' straniti ogni volta che li chiamo al telefono: gli ci vuole sempre qualche secondo per riprendersi dallo shock e capire che stanno parlando con me e non con mia madre.

Questo vorra' dire senz'altro qualcosa, ma cosa?

03 giugno 2002

Non c'e' niente di piu' triste delle feste comandate.
Quelle in cui devi festeggiare "per forza".

Che bello invece dar via libera ad una serata in cui mangeremo quel che ci pare, col mostriciattolo che strilla su e giu' per casa e poi dopo cena scalzi a far qualcosa, senza sentirci in obbligo di alcunche'.

Sono queste piccole cose che mi ricordano perche' ti ho sposato.
Vabbe' non solo queste :-)

02 giugno 2002

Tra ieri sera e stamattina ho battuto due record.
Ieri sera dopo che non la vedevo da una settimana, la GS e' riuscita a farmi imbufalire appena cinque minuti dopo essere entrata dalla porta.

Stamattina, dopo aver finito di sistemare il garage, pulito casa, ri-addormentato Gioele, mi sono goduta tre minuti seduta in giardino all'ombra del glicine in silenzio a contemplarmi le dita dei piedi.

[pausa]

Mentre bloggavo son entrati due passerotti in casa :-)
Meno male che li ho sentiti io prima dei cani!
Forse hanno sete, vado a portar fuori una ciotola d'acqua.

[altra pausa]

Anche i passerotti han battuto un record, il tempo di entrare in casa e fare due cip, mi han riempito l'ingresso di cacchette!
A proposito, GS sta per Grande Suocera, appellativo che ho coniato un giorno (era il periodo del Grande Fratello) sulla lista di allattiamo.it, diventato poi nome comune per tutte le suocere un po'... come dire... presenti, ecco :-P

[ennesima pausa]
Precisazione per il figlio della GS che so che ogni tanto legge queste righe e con cui domani festeggio (?) due anni di matrimonio: vabbe', a proposito per modo di dire, mica riferivo le cacchette alla GS... ehm... :-D


01 giugno 2002

Fuori all'aria aperta per quattro ore, oggi pomeriggio.
Che bello guardare Gioele che impara ad andare sullo scivolo... il musino prima perplesso e poi felice, vedere che e' il primo a farsi avanti con gli altri bambini, con i suoi "ciaociao" e "cu? go? cu?" incomprensibili a noi adulti.
Siamo tutti e tre stanchi e provati dai giochi e dalla musica, io in particolare ho cominciato a sternutire a raffica... erano secoli che non soffrivo piu' di allergia.
Mi sento tutta rintontolita, stasera non fatichero' a prendere sonno. Ora mi bevo un litro d'acqua e mi infilo sotto le lenzuola fresche, che in camera nostra anche col caldo di oggi si sta bene.

Possibile che - nemmeno a cercarla - in giro non riesca piu' ad incontrare una persona felice?
Vabbe' esagerata... ma almeno una persona serena?
Ho bisogno di leggerezzaaaaaaaaaaa!!!