31 dicembre 2003

Volevo ben dire...

Che blogspot mi tradisse cosi', senza darmi la possibilita' di mandare il mio messaggio a reti unificate!
Buon anno, cari. Buon anno a tutti.
E che dio ce la mandi buona e senza vento.

30 dicembre 2003

Tanti auguri a voiiiiiiiiiiiiii tanti auguri a voiiiiiiiiiiiiiiii tanti auguri bimbo e babboooooooooooooooo... tanti auguri a voiiiiiiiii!

29 dicembre 2003

Sento alcuni botti fuori e mi affaccio alla porta finestra insieme a Gioele.
Dietro casa nostra fanno alcuni fuochi d'artificio. Bellissimi e inaspettati.
Gioele li guarda un attimo a bocca aperta col fiato sospeso e poi urla:
- Babbo colli a vedele ci sono i fochi di dentiflicio!
Avevo gia' detto che non volevo pianificare.
Giornate all'insegna dell'imprevisto. Non posso farci granche', per cui mi adeguo.
Mi sento scippata dei festeggiamenti, ma avrei dovuto pensarci prima. Quindi la colpa e' mia per meta'.
Poi c'e' quella cosa che mi ha tolto un po' di smalto. Mi manca il tempo che mi ero ritagliata prima delle feste, senza dover dire grazie a nessuno. Scivola via cosi' il duemilatre', un po' di sorpresa, un po' liquido, con la consapevolezza di non essere riuscita ancora ad organizzarmi come vorrei.
Ma anche la soddisfazione di avere recuperato autonomia e sicurezza.
E questo no, non e' poco.
Chi l'avrebbe detto solo un anno fa?


Fa un freddo cane, e' tutto grigio.
Non ho nessuna voglia di vestirmi, uscire, portare Gioele dalla nonna e - soprattutto - andare a lavorare.
Domani e' il loro compleanno e sono ancora piu' disorganizzata degli anni precedenti.
E' veramente difficile conciliare i festeggiamenti di un bimbo e quelli di un adulto.
Il fatto poi che compiano gli anni dopo natale e subito prima di capodanno non facilita certo le cose.

27 dicembre 2003

- Senti, Gioele, ma non vorresti un fratellino o una sorellina?
- No.
- No? Non ti piacerebbe avere un altro bimbetto per casa con cui giocare?
- No.
- Ma anche Gaia ha un fratellino piccolo, anche Lorenzo, anche Guido (amichetto del cuore ndr) ha un fratellino piccolo.
- Ma noi no.
- E come mai no? Me lo vuoi spiegare?
- Perche noi... perche' noi siamo Gioele, mamma.

Mi spiego meglio

Sazia di cibo, di vino, vin santo, dolci e dolcetti.
Sazia di sonno pomeridiano e intontimento.
Sazia di balocchi e puzzle e macchinine da lavare e trenini ciufciuf.
Sazia di amici in visita e parenti ed esibizione del marmocchio.
Sazia di chiacchiere a voce alta e confusione e tintinnare di tazze piatti e bicchieri.
Sazia di ritorni a casa dopo cena e niente fatina che ha riordinato il caos.
Sazia di cose cosi' e di ricordi che non mi appartengono e di famiglia che e' svanita in un pluf.

Oggi al mare per la gioia del piccolo, gia' armato di paletta e secchiello.

25 dicembre 2003

Pensavo peggio

Siamo alle ultime ore e tra poco sara' archiviato anche Natale 2003.
Bimbo amorosissimo, stonfato in terra clamorosamente da Ginger che portava al guinzaglio proprio mentre uscivamo per il pranzo dai nonni, ha di nuovo il labbro gonfio. Che c'ha, un karma negativo?
Felice dei balocchi ricevuti da Babbo Natale e anche di quelli raccattati da nonni e amici.
Tutto sommato fin troppo tranquillo, pure la GS e' stata quasi affettuosa.
Miracoli di natale.

24 dicembre 2003

Indolente vigilia.
Umore in recupero.
Sentimento natalizio assente.
Tanti auguri a tutti: sentiti :-)

23 dicembre 2003

Umore pessimo

Sono stanca, demoralizzata, incazzata.
Non riesco a ritrovare la mia tavoletta grafica e uno stramaledetto cd. Cosi' imparo a seminare roba in giro.
Non voglio piu' programmare nemmeno una pisciatina, ne fosse andata dritta una in 'sti ultimi dieci giorni.
Ebbasta ecchecazzo!

PS: Auguri a Paola, anche se non li leggera'.

22 dicembre 2003

"Ftupidi bambini, lidatemi subito il mio licottelo!"
"Gioele, con chi stai litigando?"
"No, nulla mamma, non pallavo con te, pallavo coi bimbi finti!"

21 dicembre 2003

Ok. La casa e' pulita e riordinata. Vabbe' un po' stile Cip e Ciop ma non starei a sottilizzare.
La sottoscritta e' riuscita a farsi una doccia e ad estirpare un buon metroquadro di pelame vario.
Marito silenziosissimo ha salito le scale, chiuso la porta di camera e lo immagino ronfare coi cani acciambellati sopra.
Se e' possibile piove ancora di piu'.
Dove ho messo il flacone gigante di ansiolitico?
Non posso incolparmi di nulla. Quest'anno ero partita proprio col piede giusto e mi pervadeva un delizioso spirito natalizio.
Beh, e' passato. Piglierei a calci l'albero di natale. Si sta ammalando anche Giovanni. A me continua l'attacco di cervicale iniziato ieri pomeriggio giusto in tempo per saltare la mitica cena dei tortellini (bolognesi doc fatti dalle zdore) di Japi e Paola.
Gioele e' moscetto. Un po' si e' addormentato verso mezzanotte e alle otto era in piedi, un po' gli antistaminici stan perdendo il potere eccitante, non lo vedo felice di vivere come vorrei.
E ho dovuto portarlo dalla nonna perche' presi da un ultimo sussulto di energia siamo andati a prendergli (almeno a lui) i regali di natale.
Ora compro via secure server un kalashnikov o come ..zzo si scrive, esco e gioco al tiro a segno con tutte le lucine di natale finche' non mi arrestano.
Nel profondo del cuore spero che qualcuno impartisca l'ordine di sparare a vista.

Per giunta, piove.

20 dicembre 2003

Ai bambini che non dormono a volte prescrivono gli antistaminici perche' danno sonnolenza.
Una mia cara (ex?) amica che aveva la bimba con veri e grossi problemi di sonno (tipo si addormentava solo alle cinque del mattino), mi raccontava che a sua figlia provocavano eccitazione.
Anche a Gioele. Oggi pomeriggio per farlo addormentare ho dovuto praticamente abbatterlo a fucilate, col risultato che si e' svegliato alle sette di sera. Questo+antistaminici mi fa prevedere prossimo addormentamento verso le due del mattino.

Comunque, ho notato una cosa buffa. Non so se' e' una peculiarita' di mio figlio, oppure e' vero il detto che "e' nella sofferenza che si cresce", pero' e' capitato spesso che dopo la febbre abbia imparato qualcosa di nuovo.
Dopo una tonsillite a marzo scorso ad esempio ha cominciato di botto a parlare. Cose cosi'.
Beh, dopo avermi stupita con l'uso del mouse, stasera ha preso il pennello e le tempere e ha voluto disegnare la sua nave dei pirati. Lui, che non ha mai voluto disegnare o colorare, ha tracciato la chiglia e l'albero maestro (marroni) con un'abilita' che supera quella del babbo.

Non so se prenderla come una sua caratteristica: impara in modo geometrico, oppure se continuare a pensare che sto bimbo mi prende per le mele (come si dice qua a firenze).
Ci sono due cose ormai diventate irrinunciabili che salvano la mia sanita' mentale.
Il lavoro e la mezz'ora solo per me.
E' un dato di fatto, tanto che Giovanni si prodiga per concedermi - impegni suoi permettendo - la seconda, senza bubare mai.
Negli ultimi tempi m'e' presa la passione per il decoupage.
Stamattina ero al tavolo di cucina presa a spennellare una scatola di legno, quando e' arrivato Gioele.
Detto, fatto.
Se qualcuno ci avesse scattato una foto, l'inquadratura avrebbe mostrato la mamma intenta a dipingere con un bel rosso bordeaux e il bimbo, con aria concentratissima, pennello e colori a tempera, ricoprire (colole losso) una scatolina di cartone.
La piu' bella e' la sua.

19 dicembre 2003

Sto natale comincia a starmi sulle palle.
Premetto che non mi sento cibofobica (non credo sia il termine esatto), ma essendo (stata, soprattutto in passato) un soggetto allergico, sono molto attenta a tutto cio' che puo' essere allergizzante.
Una decina di giorni fa a casa della nonna ha voluto assaggiare il miele e subito dopo gli si e' arrossata una gota. Ho pensato subito che fosse stato quello, ma nonni e babbo mi hanno trattato come se stessi vaneggiando.
Evabbe'.
Comunque, non convinta, ho chiesto alla nonna di non darglielo piu', cosi' a scanso di equivoci.
Oggi lo vado a prendere e lo trovo come se gli avessero appiccicato la bocca della marini al posto della sua.
"Che ha fatto sto bimbo? Ha battuto una boccata?"
Nonna:"No, ce l'avevo in collo"
"Gli ha dato il miele per caso?"
Nonna tergiversa e comincia a balbettare... "Una puntina, l'ha visto, l'ha voluto.. l'ha mangiato cosi' volentieri... un cucchiaino.. una fetta di pane"
Bimbo si lamenta, il labbro e' tumefatto, non ci penso su due volte e lo porto al pronto soccorso.

Ci hanno fatto entrare subito.
"Il bambino e' caduto?"
"Se fosse caduto non l'avrei portato qui. Ha assaggiato il miele, penso che sia una reazione allergica", finito di dirlo lo mettono sul lettino e gli sparano in bocca il Tinset.
Poi lo visita il medico e gli prescrive anche il Bentelan, oltre a raccomandarsi di fare le prove allergologiche.

La nonna e' distrutta, io non riesco proprio ad essere soddisfatta di aver avuto ragione.
E ho una gran voglia di pigliare a calci qualcosa.

18 dicembre 2003

Bimbo meglio.
Mamma meno.
Babbo non pervenuto.
Cercando di non urtare la sua sensibilita', ieri ho chiesto al pediatra che mi prescrivesse lo stesso antibiotico che gli ho dato a giugno, al mare. Si prende una volta sola al giorno, non fa propriamente schifo (almeno lo manda giu') e gli aveva fatto passare la febbre quasi subito.
Ieri sera era vispo e giocava, poi di botto si e' come "sgonfiato". Mi son presa un accidente. Con febbre sotto i trentotto tutto il pomeriggio, ha avuto un picco improvviso a trentanove e mezzo. L'ho messo a letto alle nove e alle dieci, quando la tachipirina ha fatto effetto era di nuovo vispo e arzillo. Son riuscita a riaddormentarlo solo dopo le undici.
Comunque, l'antibiotico e' servito: stamattina ha trentacinque e nove!

Ora cerco di fargli fare colazione.

17 dicembre 2003

Sveglia antelucana per ribadire la richiesta di visita domiciliare.
Mi sembra che Gioele stia un po' meglio, ma mi rendo conto che mi sbaglio non appena si sveglia.
La febbre e' trentotto e uno e soprattutto lamenta male ad un orecchio.
Fanculo, lo ricopro come un esquimese e lo porto in ambulatorio.
NON ha malattie esantematiche. Quella specie di eritema e' una reazione alla febbre. E' il solito virus raccattato tra i banchi di scuola (il suo amico Giulio in effetti venerdi' e' andato a casa con la febbre) che gli ha arrossato la gola e infiammato non so quale membrana auricolare. Abbiamo gia' comprato il nostro bell'antibiotico (che e' dall'inizio di dicembre che si trascina orecchio/gola e stavolta glielo voglio stroncare una volta per tutte) e siamo molto sollevati all'idea di non passare il natale a casa dei suoceri tutti e tre con le pustole.
In compenso le sue vacanze di natale sono praticamente cominciate lunedi' scorso. Vedi, Sable cara, che c'e' sempre chi sta peggio? ;-)

Bon, urla come un dannato richiedendo la mia presenza.
Obbedisco, mon general!

16 dicembre 2003

Flash-back

Anticamera dell'ambulatorio del pediatra, due settimane fa.
Arriva una bimbetta bionda (Gioele ha un debole per le biondine, chissa' perche'...) e giochicchiano un po' insieme. Lei gli offre anche un Tic-Tac prontamente requisito dalla sottoscritta.
Non hanno grossi contatti, a quel che ricordo.
Mi si e' stampata nella memoria invece una frase della mamma che parlava al cellulare:"Si' l'ho portata dal pediatra per fargli vedere quella bollicina..."
Due settimane fa.
Esattamente il periodo di incubazione della varicella.
Domani faccio una strage.

P.S. Ne' io ne' Giovanni abbiamo avuto la varicella.

Citazione

IL PIU' GRANDE MITO SULLE MAMME.
Le mamme pur essendo per molti versi delle care persone, non sono assolutamente affidabili per quel che riguarda conoscere o capire i propri figli perchè sono troppo coinvolte emotivamente.
Solo gli esperti sono in grado di conoscere e capire i bambini.
La vita dei bambini è troppo importante per poter essere lasciata in mano alle mamme.

LA PIU' GRANDE VERITA' SULLE MAMME:
Non solo le mamme sono le persone al mondo più capaci di trattare con i bambini, ma fino a duecento anni fa erano le uniche persone che badassero ai bambini.
Sono le mamme che, senza l'aiuto di nessun psicologo infantile, psichiatra infantile, ostetrico, pediatra o esperto nella lettura sono riuscite a portarci dalle caverne del Pleistocene fino a quella che è stata giustamente chiamata
l'Età della Ragione, poco meno di duecento anni fa.
Noi professionisti, nati nell'Età della Ragione, abbiamo subito iniziato ad occuparci dei bambini ed abbiamo condotto il mondo dall'Età della Ragione all'Era Atomica in pochi istanti, misurando il tempo secondo l'orologio geologico.

Glenn Doman
Ieri sera trentanove. Stamattina trentotto e mezzo. Oggi pomeriggio trentanove e uno. Pediatri irreperibili. Esantema sul pancino, la schiena, il naso e le gote. Sembra che abbia preso il sole e si sia scottato.
Se domani il pediatra non viene a vederlo lo ammazzo.
Il pediatra, non il bambino.
Mi ero stufata di vedere vecchietti sbirciare dalle finestre che danno sulla strada, cosi' abbiamo comprato le tendine.
Ieri sera, per aiutare il marito a montarle, ho dovuto interrompere una sessione di gioco insieme al bimbo lievemente sfebbrato. Stavamo guardando i Teletubbies sul PC.
Il piccolo mi richiama un paio di volte, poi - sbuffando - torna alla mia scrivania.
Con la coda dell'occhio lo vedo arrampicarsi sulla mia sedia e mettere la mano sul mouse con aria molto concentrata.
Mi sposto dietro di lui senza farmi notare e (a bocca aperta) lo guardo effettuare queste operazioni in sequenza:
- scrolling della pagina con la rotella del mouse
- individuato il gioco, spostare la freccetta del mouse fino all'icona giusta, cliccare col sinistro
- attendere pazientemente il caricamento del gioco (colorare Po)
- spostarsi con la freccetta sul colore prescelto (rosso) cliccare, spostarsi su Po, cliccare colorando Po.

Mi chiedo: quante cose e' in grado di fare (e non oso pensare a quante e' in grado di capire) e io non me ne rendo conto?
Ma, soprattutto, se e' perfettamente in grado di farlo da solo, perche' fino a ieri sera ha obbligato ME a colorare al posto suo?

15 dicembre 2003

Vi presento Miele:



la nostra cagnolina ex-combattente adottata attraverso l'Enpa.
Non e' bellissima? :-)
Dice: che bello avere il lunedi' tutto per te.
Quelli di novembre li ho usati per sistemare faccende fin troppo rimandate, il primo dicembre era malato, l'otto era festa, stamattina ha la febbre.

Quasi quasi rinuncio.

14 dicembre 2003

Dormito malissimo, svegliata ogni ora.
E' stato un sollievo leggere sul quadrante che erano arrivate le otto e alzarmi.
Notte accompagnata da incubi. Gioele sta dormendo sdraiato sul mio cuscino, coi piedi sulla testa del suo babbo.
Non so perche' mi duole il collo stamattina...

13 dicembre 2003

E' sempre piu' difficile trovare persone capaci di ascoltare.
Gratis, intendo.
Mi sorge il dubbio legittimo di non avere nulla di interessante da dire.
Forse e' colpa mia, forse sono troppo educata per salire di un tono ed interrompere sfacciatamente chi sta raccontando qualcosa.
Mi reputo fortunata ad averne un paio a portata di orecchio, di persone che ascoltano.
Non importa che siano d'accordo, che capiscano, che comprendano, mi va bene anche quando mi tirano giu' dal pero.
Perche' vuol dire che hanno sentito con le orecchie o col cuore.
Mica si deve per forza parlare di massimi sistemi o trovare insieme la cura per il cancro. Van bene anche du' bischerate, una chiacchierata cosi', tanto per la voglia di scambiare due parole.
Bisogna sempre essere protagonisti per forza?
Di ritorno dalla festa di compleanno di Lorenzo, tre anni.
Bambini in numero di quattro e adulti varia eta' in numero di nove, comprese le due nonne del festeggiato, piu' sorella e amichetta animatrici della festa.
Perche' mi dimentico sempre di portarmi dietro i tappi per le orecchie?

Dubbi e certezze

- Mamma, ma il nonno ce l'ha il lillo?
- Si', ce l'ha.
- ... e la nonna non ce l'ha il lillo, vero?
- No, amore la nonna non ce l'ha.
- Se il nonno ha il lillo come me e come il babbo allora e' un femmino, vero mamma?

12 dicembre 2003

Stanca morta.
Umore variabile, tendende al mogio.
Sfrenatamente felice per alcune cose, ma il malumore d'intorno mi contagia.
Bimbo a mollo nell'acqua per quasi un'ora. Prevedo stiramento delle grinze nei ditini entro prossimo fine anno.
Ma profumato e felice.
Ora mi butto sul divano in attesa che l'acqua bolla.
Bella cosa l'indipendenza, per carita', pero' che fatica!

E' tornata!

E' guarita :-)
E' a casa e nel pacchetto - gentile omaggio Kodak - una custodia fatta su misura per lei.
Ho gia' detto che amo il supporto tecnico Kodak?

10 dicembre 2003

SI'! SI' SI' SI' SI'!
Sta tornando YUUUhUUUUU!!!
"La sua richiesta di assistenza é stata completata e il suo apparechio le verrá restituito in giornata 10-12-2003. Kodak utilizzerá il corriere DHL per la spedizione, e il suo numero di vettura DHL é ..."

09 dicembre 2003

In soffitta ho ancora una decina di scatoloni mai aperti dal primo trasloco (agosto 2002).
Le scritte che dovrebbero indicarne il contenuto sono piuttosto vaghe tipo: scrivania sotto la finestra, oppure libreria studio.
Pensavo di comprare all'ingrosso carta colorata e nastri, impacchettarli e metterli sotto l'albero.
Aprirli sara' davvero una sorpresa!

Pronti... ai posti... VIA!
Si ricomincia.

08 dicembre 2003

Della serie: possibile che devo spiegargli tutto io?

Bimbo a tavola, sguardo perso nel vuoto mentre mastica.
"Tesoro, a cosa stai pensando?"
"Non sto pensando, mamma sto man-gian-do, vedi?"

Bimbo che paciuga con la tazza di latte e il cucchiaino.
"Mamma, mi dai un cucchiaio?"
"Perche' vuoi un cucchiaio grande?"
"Perche' questo e' piccolo, no?"

Babbo e bimbo giocano ai pirati.
"Siamo due pirati io e te eh?"
Bimbo con tono accondiscendente: "No, siamo Gioele e il babbo!"

Babbo e bimbo giocano con il puzzle.
"Dai Gioele, fammi vedere come si fa a fare il puzzle".
Bimbo prende un pezzettino di puzzle, prende la mano del babbo, posa il pezzettino nella mano del babbo, usa la mano del babbo per metterlo al suo posto e dice:"Cosi' si fa, babbo".

Della serie: lezioni di vita
"Mamma, stai con me a lavolale?" osservando il contenuto della sua cassetta per gli attrezzi sparpagliato sul tappeto.
"Vuoi che ti aiuti ?"
"Si', e' piu' bello con un amico che mi aiuta, altlimenti sono solo".

Non riesco a scrivere, eppure ne avrei.
Stanno accadendo alcune piccole magie, di quelle con le stelline di Smemorina, la madrina di Cenerentola.
Piccole piccole, un pochino per volta.
Ora accompagno il marmocchietto dalla nonna.
Poi torno e se ci riesco ne scrivo.

Abbiamo fatto l'albero insieme, io e lui. E ho appiccicato il suo collage dell'albero di fianco al camino. E messo un tappeto rosso e la ghirlanda sulla porta. E inventato li' per li' un piccolissimo presepe attaccando insieme pezzi di cartone e ricoprendo tutto con la carta crespa rossa.
E' Natale e sono felice.

06 dicembre 2003

Ok, ok, l'abbozzo di riordinare.
Che palle sta schiena, pero'!
Pretenderebbe che stessi tutto il giorno spaparanzata sul divano.
Certo che... a pensarci bene...

05 dicembre 2003

Mi sto rammollendo.
Passando da un canale all'altro ho visto un pezzo di Amici e mi sono commossa.
Presto, i bookmark, datemi il Manifesto!

04 dicembre 2003

Flaminia non leggere

E' tardi.
Il bambino e' seduto sul water e per ragioni ignote alla fisica moderna, senza cadere, inscena la lotta fra due leoni.
Il babbo con la fronte appoggiata allo stipite della porta:"Gioele fai questa pipi' e andiamo a dormire!"
La mamma quasi contemporaneamente dalla camera da letto:"Conto fino a cinque poi spengo la luce!"
Il bambino interrompe per un attimo i ruggiti:"Beh, vi volete dale una calmata voi due?"

Dieci minuti dopo.

La lotta fra i leoni continua e il bambino salta a pie' pari sul letto con le pantofole ai piedi.
La mamma:"O te le togli o scendi subito dal letto!"
Il bambino con un ghigno:"Chiedimelo pel favole."

Voglio sapere dov'e' lo stramaledetto libretto di istruzioniiiiiiiiii!
E' un errore di progettazione: dopo il bambino chissenefrega della placenta, andrebbe espulso il fottuto manuale!
Interno, tardo pomeriggio.
Il piccolo gioca con il dido' e canticchia.
La mamma lo guarda intenerita e con malcelato orgoglio cerca di capire le parole della filastrocca che si sta inventando.
Ne capisce una su tre ma le sembra proprio che cerchi le rime con la parola gatto.
Sorride.
Lo sguardo le si fa allucinato quando sente distintamente il bambino canticchiare:
"Mi sono rotto il casso, lallerolalla'!".
Sipario.

Una preghiera e un augurio

Buon compleanno, Amica mia.

Questo mondo impone a noi
Di vivere senza certezza alcuna
In bilico nel blu, disperati amanti che
Non hanno mai trovato amore puro

Piegati alle regole del tuo mercato
Mi pento, mi dolgo per questo peccato
Ma quando respiro mi accorgo che esisto davvero
E stiamo isolati in cerca di gloria
mediocri e muti e senza memoria
ma guarda l'estate è tornata speranza ancora

Ti prego
Vivi, vivi, vivi davvero

Questo è il prezzo che
Questo tempo impone a noi
Velocemente vivere una vita
Il frutto del peccato una donna l'ha mangiato
Adesso io vorrei un pezzo di torta


Piegati alle regole del tuo partito
Nessun pregiudizio è mai stato sanato
Raccontami quello che fai per dormire la notte
Illusi e delusi dal senso di colpa
Costretti da una morale distorta
Ma fuori c'è un mondo di anime salve davvero

Ti prego
Vivi, vivi, vivi davvero
(vivi) il cielo su di noi
(vivi) la strada siamo noi
vivi davvero
Vivi, vivi, vivi davvero

Feeling dancing
Get out more

Get out more
Vivi, vivi, vivi davvero
(vivi) il cielo su di noi
(vivi) la strada siamo noi
vivi davvero

Vivi, vivi, vivi davvero
I buoni e i cattivi
I vinti ed i vivi
Non c'è ideale che valga una guerra
Combatti ogni piccolo e grande tormento
Ed esci di fuori a gioire di ogni momento

03 dicembre 2003

Sara' solo suggestione...

Alla fine ho mandato una mail alla mia adorata Master che non appena l'ha letta mi ha telefonato e ci siamo accordate perche' mi inviasse un trattamento Reiki a distanza.
Beh, pensate un po' icche' vi pare, ma in questo momento vi sto scrivendo SEDUTA dalla scrivania del mio ufficio.
Certo il dolore ancora c'e' (e sono convinta che debba esserci per evitare di sforzare il punto che mi fa male... tipo avvertimento) ma sono tornata quasi perfettamente "agibile".

Medico dice prendi antiinfiammatori. Sono allergica.
Medico dice prendi paracetamolo. Mi stende la pressione.
Medico dice fatti fare massaggio. Fatto massaggio.
Il dolore e' sceso, giu' dal rene sull'anca.
Schiena bloccata. Scrivo stando in piedi.
Mastico bestemmie come sgranando un rosario.

02 dicembre 2003

Mi sa che mi tocca andare dal medico.
Ahia.
Col tracking DHL ho visto che e' arrivata in belgio stamattina alle cinque.
Alle otto e cinquanta e' arrivata al laboratorio.
Alle nove e venti mi hanno mandato una mail spiacenti che io abbia avuto problemi con uno dei loro prodotti ed impegnandosi a ripararla e a rispedirla entro 15 gg. lavorativi.
Mi riscriveranno per dirmi quando e' partita per tornare a casa.
Amo il supporto tecnico Kodak.

01 dicembre 2003

E' come se il mio fianco destro fosse finito dentro le fauci del coccodrillo di Peter Pan: mi sento come se qualcuno mi avesse masticato il rene destro. Da ieri pomeriggio, piu' o meno.

E quand'e' che il mimmo decide di farsi venire qualche linea di febbre e quindi avere bisogno di attenzione, coccole, esser preso in collo? Stamattina, dopo una notte passata a camminarmi su e giu' dalla testa ai piedi.

Ha anche saltato il pisolino del pomeriggio. Il che, nella migliore delle ipotesi significa nanna presto, nella peggiore (e piu' veritiera) crollo verso le sei del pomeriggio e poi sveglio come un grillo a tirare mezzanotte.
Se solo non mi facesse cosi' male la schiena...

Per genitori sull'orlo di una crisi di nervi...

Oltre a Boowa & Kwala che ci accompagnano orma da piu' di due anni con giochi, storie animate e canzoni per bimbi 0-3 anni, oggi ho scoperto anche quest'altro sito. Mentre il primo e' gratis, questo richiede una specie di abbonamento, perche' viene aggiornato ogni mese. L'eta' va da 3-5 a bambini piu' grandicelli, come Boowa & Kwala del resto.
E' partita adesso, col suo vestitino pesante.
Domani sara' gia' in Belgio dove la ripareranno.
Tornera' a casa entro tre settimane.
Speriamo faccia in tempo a passare il Natale in famiglia.
Mi manca gia'.

Come faro' 21 giorni senza la mia macchina fotografica?