19 maggio 2002

Non ho radici.
Mi chiedi che mi manca. Non e' una risposta facile, ma di getto ti risponderei cosi': non ho radici.
E' da un po' che rimugino su questa cosa. Vado indietro negli anni e ricordo solo momenti vuoti e la rinuncia - paradossale - a lasciarmi andare e a fidarmi di qualcuno completamente. Eppure e' una delle cose che mi manca di piu': affidarmi.
Ok, guida pure tu io mi faccio un sonnellino, guardo il paesaggio, mi godo il viaggio.
Invece sono sempre in prima linea, col coltello in bocca, pronta a un tutto che non accade mai.
E' una fatica bestiale.
Ogni tanto riesco ad astrarmi e mi vedo li' formichina in mezzo a mille altre.
Banale se vuoi, mediocre. Ma quanto e' rilassante la mediocrita'!
Son stata un gran pezzo della mia vita ad aspettare da bruco di diventare farfalla.
Poi un giorno lui mi ha chiesto:"Ma nel frattempo, non ti potresti accontentare - che so - di essere un piccione?"
Mi sa che anche questa e' una scusa per rimandare.
Sgamata.
Rimanda rimanda e' vero che qualcosina nel mio piccolo l'ho fatta.
E' che non posso andare da lei e dirle:"Guarda mamma, ho preso un bel voto!"
E' che non c'e' nessuno da cui andare con la mia pagella.

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