31 dicembre 2002

Mi sento stanca, col peso di tutto un vecchio anno sulle spalle.
Stanca, ma in un certo senso serena, perche' tirando le somme il 2002 non e' stato poi cosi' male.
Ricco di occasioni di crescita, in un certo senso. Aver saputo raccoglierle tutte ora sarei diventata grande.
Se mi guardo le mani non vedo ancora le macchie di vecchiaia, questo vuol dire che un altro pochino di tempo dovrei averlo...
Sono intontita. Mi sono addormentata facendo zapping in una posizione assurda e mi formicola il cervello.


Giovanni sta entrando in ansia da fine anno e ha cominciato a rigovernare l'acquaio. Gioele, seduto sulla poltrona rossa, mangia l'uva della nonna.
Tra poco usciremo sotto la pioggia per scegliere la cena di stasera. In controtempo, sperando di non trovare la fila al supermercato. Passeremo capodanno a casa noi tre e i due pelosi.
Oh, dico, non ci ha invitato nessuno!


E su sta frase mi son fermata a riflettere. Sara' la mancanza di impegni che mi rilassa. A parte i botti e forse un menu speciale, questa sara' una serata come tutte le altre. Senza l'obbligo di sentirsi felici per forza.
E allora un brindisi a noi, che un pochino di serenita' ce la meritiamo.
Vi amo, tutti e quattro.


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